Il dg Bianchi: “Cominceremo con l’urologia, poi via via estenderemo alle altre branche della chirurgia”. Da domani e nei prossimi tre giorni programmati i primi 8 interventi.
Ancora una volta Napoli anticipa il futuro della sanitร in Italia. L’Istituto dei tumori Pascale si conferma come centro di eccellenza, diventando il primo ospedale italiano ad utilizzare l’ultima generazione di robot chirurgico monoportale. Il nuovo dispositivo, inaugurato questa mattina, alla presenza del Governatore Vincenzo De Luca, va a completare la quarta generazione da Vinci, che include i sistemi robotici Multiport X e XI, offrendo al chirurgo lโopportunitร di trattare un maggior numero di pazienti, con un approccio piรน appropriato in base alle caratteristiche personali e riducendo i processi infiammatori derivanti dalle incisioni chirurgiche. Provvisto di un unico braccio robotico, il nuovo da Vinci offre al chirurgo la possibilitร di eseguire complessi interventi robot assistiti attraverso un unico accesso, sfruttando potenzialmente gli orifizi naturali per raggiungere gli organi senza incidere la parete muscolare. Il robot da Vinci combina infatti unโavanzata tecnologia robotica con endoscopio flessibile che offre immagini 3D HD per vedere sopra, sotto e attorno alle strutture anatomiche durante la procedura; inoltre, la strumentazione evoluta consente sette gradi di mobilitร aumentando la flessibilitร e la capacitร di manovra del chirurgo in misura maggiore rispetto alla mano umana, migliorando notevolmente la precisione dellโintervento.Si inizia con gli interventi urologici per poi estenderli alle altre branche della chirurgia. Da domani e per i prossimi tre giorni lโequipe urologica, diretta di Sisto Perdonร , effettuerร quattro interventi di prostatectomia e altrettanti per la chirurgia del tumore del rene, tutti eseguiti attraverso un unico accesso.
Lโavanzato sistema completa la quarta generazione del piรน evoluto robot chirurgico che questโanno spegne 25 candeline e introduce un nuovo approccio che supera i limiti della chirurgia mininvasiva e amplia la complessitร dei pazienti trattati.
Dal 1999, anno di arrivo del primo da Vinci in Italia, la chirurgia robotica ha compiuto unโimportante evoluzione raggiungendo oggi 200 sistemi attivi in Italia in 168 strutture ospedaliere, di cui 130 solo nel sistema pubblico, e piรน di 300mila pazienti trattati, con una previsione di trattarne piรน di 50mila nel 2024. Lโ80% degli interventi in urologia, chirurgia generale e ginecologia e il restante 20% in chirurgia toracica, cardiochirurgia, otorinolaringoiatria e chirurgia pediatrica.”Che il Pascale sia stato individuato quale primo centro per questa tecnologia particolarmente innovativa – dice il direttore generale dell’Irccs partenopeo Attilio Bianchi -, che consentirร di trattare i primi pazienti italiani presso il nostro Istituto, sicuramente ci riempie di orgoglio e di stimoli, il nostro obiettivo รจ in ogni caso quello di garantire ai nostri pazienti tutto il valore incrementale di salute che l’innovazione riesce a generare. Cominceremo con l’urologia, poi via via estenderemo alle altre branche della chirurgia. Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto, in un progetto che ancora 6 mesi fa sembrava un sogno”.




































