Una nuova tecnica messa a punto dall’équipe dei chirurghi toracici e dei radiologi interventisti del Gemelli segna un importante passo in avanti per la chirurgia del tumore del polmone.
Come spiega la prof.ssa Congedo, le lesioni sospette, evidenziate alla TAC ad alta risoluzione, possono essere ‘evidenziate’ all’occhio del chirurgo inserendo al loro interno, sotto guida TAC, una piccola spirale metallica (microcoil), permettendo un intervento precoce.
La tecnica nasce anche grazie alla collaborazione del team del prof. Margaritora e del prof. Iezzi ed è stata perfezionata in questi anni al punto da essere oggetto di una relazione premiata lo scorso ottobre al Congresso della Società Italiana di Chirurgia Toracica per poi essere presentata, negli scorsi giorni, al Congresso Europeo di Radiologia Toracica.
Un’importante svolta che apre nuove possibilità di intervento per quello che è ancora uno dei big killer in ambito oncologico.
Come spiega la prof.ssa Congedo, le lesioni sospette, evidenziate alla TAC ad alta risoluzione, possono essere ‘evidenziate’ all’occhio del chirurgo inserendo al loro interno, sotto guida TAC, una piccola spirale metallica (microcoil), permettendo un intervento precoce.
La tecnica nasce anche grazie alla collaborazione del team del prof. Margaritora e del prof. Iezzi ed è stata perfezionata in questi anni al punto da essere oggetto di una relazione premiata lo scorso ottobre al Congresso della Società Italiana di Chirurgia Toracica per poi essere presentata, negli scorsi giorni, al Congresso Europeo di Radiologia Toracica.
Un’importante svolta che apre nuove possibilità di intervento per quello che è ancora uno dei big killer in ambito oncologico.



































