E’ stato illustrato oggi il monitoraggio settimanale del covid-19 nel nostro Paese, relativamente al periodo 26 aprile-2 maggio, con dati aggiornati al 5 maggio. ” ’incidenza è in lenta diminuzione ma ancora elevata per consentire sull’intero territorio nazionale una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti: questo emerge dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia, ISS, Ministero della Salute, che conferma la necessità di continuare la campagna vaccinale per raggiungere rapidamente elevate coperture nella popolazione. Per la seconda settimana consecutiva si osserva un lieve aumento della stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici, che tuttavia rimane al di sotto della soglia epidemica.
Questa l’analisi dei dati riportati dal monitoraggio n.51:
• Questa settimana continua il calo nell’incidenza settimanale (127 per 100.000 abitanti (26/04/2021-02/05/2021)1 vs146 per 100.000 abitanti (19/04/2021-25/04/2021). Sebbene la campagna vaccinale progredisca sempre più velocemente, complessivamente, l’incidenza resta elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi.
• Nel periodo 14 – 27 aprile 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,89 (range 0,85– 0,91), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente, ma sotto l’uno anche nel limite superiore.
• Si osserva un miglioramento generale del rischio, con nessuna Regione a rischio alto. Sei Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui una, Calabria, ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e 15 Regioni/PPAA che hanno una classificazione di rischio basso. Una Regione (Molise) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno. Tutte le Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.
• Scende il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (5 Regioni/PPAA vs 8 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la critica (27%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.748 (27/04/2021) a 2.423 (04/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente ed è sotto la soglia critica (29%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 20.312 (27/04/2021) a 18.176 (04/05/2021).
• Soltanto una Regione (Calabria) riporta una allerta di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte.
• Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (24.397 vs 27.561 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (38,6% vs 38,3% la scorsa settimana). Scende, invece, la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,3% vs 38,7%).
Il monitoraggio conferma che l’ormai prevalente circolazione in Italia della variante B.1.1.7 (nota come variante inglese) e la presenza di altre varianti che possono eludere parzialmente la risposta immunitaria, richiede di continuare a mantenere particolare cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia.




































