| Il Parkinson, come tutte le patologie, ha subito un contraccolpo a causa della pandemia, ma fortunatamente non si è fermato l’impegno della Fondazione Grigioni . La fine dell’anno è stata l’occasione per tracciare un consuntivo di quanto fatto in particolare sul fronte della ricerca sulla malattia. A questo è dedicata “La buona notizia del lunedì” che intende presentare, in pillole, il lavoro di Ricerca della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson nell’arco del 2021, con la consapevolezza che il notevole miglioramento della qualità della vita dei malati di Parkinson, verificatosi negli ultimi anni, è dovuto senza ombra di dubbio alle conoscenze acquisite dai numerosi gruppi di ricercatori operanti nel mondo. Permangono le difficoltà dovute alla pandemia che ci ha colpito, ma la ricerca apre nuovi importanti fronti per la conoscenza di questa malattia e quindi la sua cura. Ecco un breve elenco di alcuni studi e ricerche, pubblicati su importanti riviste scientifiche: |
| -Mappatura genetica e Covid-19: Il corredo genetico di un individuo contribuisce alla suscettibilità a una infezione e alla risposta all’infezione stessa. L’identificazione di fattori genetici specifici può rivelare meccanismi biologici di rilevanza terapeutica e chiarire le relazioni causali dei fattori di rischio ambientale modificabili per l’infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti parkinsoniani. |
| -Avanzamento nella comprensione del ruolo dei neuroni del movimento: Questo lavoro fornisce nuove informazioni sull’attività dei neuroni alla base del controllo motorio nei pazienti parkinsoniani, aprendo la strada a un uso più efficace dei dispositivi di stimolazione cerebrale profonda adattiva. |
| -Scoperta la correlazione tra proteine PARP1 e Parkinson. Lo studio identifica nel cervello dei pazienti con Parkinson un processo patologico fino ad ora sconosciuto che indica nuove strade per ritardare lo sviluppo della malattia. Si chiama PARP1 (Poli ADP-ribosio polimerasi), ed è una famiglia di proteine coinvolte in diversi meccanismi cellulari. |
| -Screening delle mutazioni del gene LRP10: Recentemente mutazioni a carico del gene LRP10 (low-density lipoprotein receptor-related protein 10) sono state identificate come responsabili di alcuni casi di malattia di Parkinson e demenza a corpi di Lewy (DLB), nonostante il ruolo patogenetico di questo gene rimanga ancora da definire. Lo scopo dello studio era di valutare la presenza di mutazioni o varianti a carico di questo gene. |
| -Cellule staminali nella PSP. Sono stati pubblicati i risultati dello studio di fase I sulla sicurezza del trattamento con cellule stromali mesenchimali in pazienti con paralisi sopranucleare progressiva (PSP). Questo lavoro ha messo in luce le criticità del trattamento con la terapia cellulare ma pone nuovamente l’attenzione su come poter trattare in modo sicuro la neurodegenerazione con la terapia cellulare ed incoraggia ulteriori studi che impieghino l’utilizzo di tecnologie innovative per l’infusione cellulare. |
| -HDAC6 coinvolto nel Parkinson. È stato scoperto l’enzima HDAC6 negli aggregati presenti nelle cellule nervose di pazienti parkinsoniani. In base alle conoscenze disponibili, questo enzima è coinvolto nei processi di rimozione di proteine usurate ed è coinvolto nella modulazione dei microtubuli ovvero della struttura portante della cellula, che risulta già essere coinvolta nel processo neurodegenerativo. Questa scoperta potrebbe rappresentare un ulteriore potenziale bersaglio per terapie innovative. |
| Questi sono alcuni risultati dell’anno, una selezione tra le decine di progetti di ricerca senza contare quelli a lungo termine. L’elenco completo si trova sul sito www.parkinson.it alla sezione Progetti Perché così tanti progetti attivi? Perché solo un approccio multidisciplinare alla malattia può farci arrivare il più rapidamente possibile a scoprire le cause del Parkinson e delle altre malattie neurologiche correlate- spiega la Fondazione che è impegnata anche sul fronte dell’informazione e del contatto diretto con i parkinsoniani, attraverso la newsletter settimanale che informa, con un consiglio alla settimana, su come affrontare al meglio la malattia e che si arricchisce costantemente di nuovi contenuti. L’altro servizio attivo è il servizio SOS Parkinson, con più di 1000 telefonate all’anno e 4 pazienti in imminente pericolo di vita, è un servizio telefonico di emergenza unico in Italia e completamente gratuito. Risponde al numero 336735544 “Non vogliamo solo curare il Parkinson, vogliamo guarirlo!” è lo slogan della Fondazione Grigioni che continuerà a sostenere la ricerca perchè nuovi farmaci, nuove procedure diagnostiche, nuovi dati scientifici nel campo della biologia molecolare, della biochimica e della genetica della malattia di Parkinson che hanno visto la luce in anni recenti, hanno preparato il terreno per ulteriori e promettenti sviluppi nella comprensione delle cause della malattia. |




































