La paziente 58enne dimessa già nella seconda giornata postoperatoria: isolati i due organi gemelli per poi procedere alla rimozione simultaneaUna paziente di 58 anni affetta da duplicazione della colecisti è stata sottoposta con successo nei giorni scorsi a un raro intervento di chirurgia robotica eseguiti presso l’Ospedale Civile di Baggiovara dall’equipe guidata dalla dottoressa Micaela Piccoli, Direttore della Chirurgia Generale d’Urgenza e Nuove Tecnologie. Si trattava di una malformazione congenita estremamente rara che può rendere particolarmente complessa la chirurgia delle vie biliari, che era stata correttamente diagnosticata pre-operatoriamente. La procedura è stata realizzata in live surgery durante la prestigiosa Scuola di Chirurgia Mininvasiva della Società Italiana di Chirurgia (SIC), anch’essa diretta dalla dottoressa Micaela Piccoli.Alla console robotica ha operato la dottoressa Barbara Mullineris, affiancata al tavolo operatorio dalla dottoressa Alice Francescato; come anestesista la dottoressa Valentina Bertolotti del Servizio di Anestesia e rianimazione diretto dalla dottoressa Lesley De Pietri. L’intervento è stato seguito in presenza dalla stessa dottoressa Piccoli e da oltre cinquanta chirurghi provenienti da tutta Italia, partecipanti alla Scuola come discenti.L’intervento è durato poco più di un’ora e si è concluso senza complicanze. La paziente è stata dimessa in seconda giornata postoperatoria dopo la rimozione del drenaggio. L’operazione, eseguita attraverso piccole incisioni si è svolta con una precisione millimetrica. Dopo aver isolato i due organi gemelli, il team chirurgico ha proceduto alla loro rimozione simultanea.«In letteratura scientifica, considerata la rarità della patologia, risultano descritti solo pochi casi trattati mediante chirurgia robotica – spiega la dottoressa Micaela Piccoli – la scelta di tale approccio non è stata dettata solo dal prestigio tecnologico, ma da necessità tecniche concrete. In primis una visione 3D ad alta definizione: il chirurgo opera con una profondità di campo che la laparoscopia tradizionale non può offrire, permettendo di distinguere con estrema chiarezza i due colletti delle cistifellee e le rispettive arterie. I bracci robotici inoltre hanno una libertà di movimento superiore a quella della mano umana, fondamentale per districare le aderenze in spazi millimetrici. Infine grazie a un laser a infrarossi, il robot permette in fluorescenza con verde di indocianina di “illuminare” le vie biliari in tempo reale. Questo consente di vedere attraverso i tessuti e identificare con certezza l’anatomia raddoppiata prima di procedere al taglio». «La sfida non è solo rimuovere l’organo, ma farlo preservando l’integrità del sistema biliare principale – spiega la dottoressa Barbara Mullineris – in presenza di una duplicazione, l’errore è dietro l’angolo. Il robot riduce drasticamente questo margine, garantendo una sicurezza senza precedenti». L’intervento di colecistectomia robotica eseguito dall’équipe della Chirurgia Generale d’Urgenza e Nuove Tecnologie si inserisce in una lunga tradizione di innovazione chirurgica sviluppata a Baggiovara sotto la guida della dottoressa Micaela Piccoli, figura di riferimento nazionale e internazionale nel campo della chirurgia laparoscopica e robotica. Fondamentale anche il ruolo della Scuola Nazionale di Chirurgia Mininvasiva della SIC, diretta proprio dalla stessa Piccoli e ospitata stabilmente a Baggiovara. La scuola rappresenta uno dei più importanti programmi italiani di formazione avanzata in chirurgia laparoscopica e robotica e richiama ogni anno centinaia di specialisti da tutta Italia. L’edizione 2026, come le precedenti, si sviluppa in due corsi uno base ed uno avanzato e prevede corsi teorici, workshop pratici e numerose sessioni di live surgery direttamente dalle sale operatorie modenesi.




































