E’ l’impianto di una seconda valvola transcatetere all’interno di una precedente bioprotesi deteriorata.Sulla prestigiosa rivista Eurointervention e’ stato pubblicato lo studio sul registro ‘ReTAVI’, coordinato dal prof. Giuseppe Tarantini, docente del Dipartimento Cardio toraco vascolare e sanità pubblica dell’Ateneo di Padova e direttore della UOSD Emodinamica e Cardiologia Interventistica dell’Azienda. I dati emersi da 59 centri internazionali parlano chiaro: successo procedurale superiore al 95 per cento; tecnica altamente sicura ed efficace; ridottissimi tassi di complicanze a 30 giorni; alternativa mininvasiva fondamentale rispetto al complesso espianto chirurgico. Con l’aumento di impianti TAVI anche su pazienti più giovani questa tecnica è destinata a diventare la strategia di riferimento globale per il futuro. Proprio in questi giorni, inoltre, il prof. Tarantini ha ricevuto il prestigioso riconoscimento come Italian Knowledge Leader, entrando così nel ristretto gruppo dei 10 scienziati ambasciatori che portano la ricerca italiana ai vertici globali: un’eccellenza che corona anche le sue storiche pubblicazioni sul New England Journal of Medicine.




































