La nuova apparecchiatura in funzione all’IRCCS CROB di Rionero in Vulture in Basilicata e’ parte di un progetto di rinnovamento tecnologico e strumentale. Il nuovo acceleratore รจ entrato ufficialmente in funzione dopo una rigorosa fase di sperimentazione, collaudo clinico e unโintensa attivitร di formazione che ha coinvolto tutto il team multidisciplinare.Grazie a tecniche dโavanguardia come la radioterapia stereotassica, a modulazione dโintensitร (IMRT) e guidata dalle immagini (IGRT), รจ possibile intervenire anche su tumori di piccolissime dimensioni o situati in sedi anatomiche particolarmente complesse e delicate. Infine lโintegrazione del sistema HexaPOD (un lettino robotizzato a sei gradi di libertร ) corregge con precisione assoluta ogni minimo movimento o rotazione del paziente prima dellโerogazione terapeutica. Una vera e propria rivoluzione scientifica resa possibile dalla sinergia tra la Fisica Medica e la Radioterapia Oncologica.โLโentrata in funzione a pieno regime del Versa Hd rappresenta il coronamento di una fase cruciale del programma TecnoCrob e una promessa mantenuta nei confronti dei nostri pazientiโ, dichiara il Direttore Generale dellโIrccs Crob, Massimo De Fino ringraziando tutti i professionisti coinvolti. โQuesto investimento non รจ solo tecnologico, ma รจ una scelta di valore per la vita. Innovare significa garantire la centralitร del paziente, assicurando terapie modernissime, precise e secondo i piรน alti standard di sicurezza, consolidando il Crob come un punto di riferimento imprescindibile per lโoncologia nel Mezzogiornoโ.Un modello virtuoso sostenuto con forza dal governo regionale, come sottolineato dallโAssessore regionale alla Salute, Politiche per la persona e Pnrr, Cosimo Latronico: โRafforzare le infrastrutture tecnologiche significa ridurre i tempi di accesso, migliorare lโappropriatezza clinica e trattenere competenze e pazienti sul territorio. ร un modello di sanitร che integra cura, ricerca e innovazione e che punta a garantire standard elevati e uniformi di assistenza. Il Crob si conferma il nodo centrale della rete oncologica regionale per percorsi diagnostico-terapeutici sempre piรน integratiโ.



































