Previsti sussidi per matrimonio o nascita di un figlio, rimborsi per tasse universitarie, asili nido e interessi del mutuo prima casa. Finanziate azioni di promozione del merito per diploma o laurea. Anche dei figli
Si tratta di sussidi, rimborsi e azioni di promozione del merito che per il secondo anno consecutivo consentiranno ai dipendenti dell’ospedale napoletano di beneficiare di un contributo per se stessi e per le loro famiglie.
Tra le misure contemplate vi sono nello specifico contributi per il matrimonio o unione civile propria o di uno dei figli (1.000 euro), per la nascita, l’adozione o l’affidamento di un figlio (1.000 euro) o per il coniuge dipendente deceduto senza aver maturato diritto alla pensione, in questo caso il sostegno è di 10.000 euro. Per quanto riguarda invece i rimborsi, la maggior parte delle domande (199) sono pervenute per la compartecipazione agli interessi bancari annuali per l’acquisto della prima casa (200 euro), le tasse universitarie (185 domande) per corsi curriculari della prima laurea o specializzazione del dipendente, del figlio o per gli orfani (600 euro per ciascuno degli anni previsti dall’ordinamento), per l’abbonamento per il trasporto pubblico per raggiungere il posto di lavoro (250 euro). Previsto anche un sostegno per gli oneri sostenuti per asili nido per bambini di età non oltre tre anni (1000 euro all’anno).
Per quanto riguarda invece gli interventi a sostegno della promozione del merito, previsti 1.000 euro per la prima laurea di un dipendente o di figlio di un dipendente (anche deceduto), mentre 500 euro per il diploma di scuola media superiore di figli di dipendenti.
Dice il direttore generale Antonio d’Amore: “Si tratta di un’ulteriore forma di vicinanza al personale, frutto di una contrattazione avvenuta già lo scorso anno con le forze sindacali. E’ un modo pe rafforzare lo spirito identitario e di comunità già molto presente all’interno del Cardarelli, fidelizzando i dipendenti e facendo leva sul loro senso di appartenenza e nuovi stimoli per consentire di identificarsi sempre di più nell’ospedale. La nostra Azienda è stata tra le prime in Italia, la prima in Campania, a partire con questa forma di welfare integrativo e, dopo i due avvisi dello scorso anno (prima e seconda tranche del 2024), quest’ulteriore annualità e il riscontro che ha fatto registrare conferma il fatto che siamo sulla strada giusta. L’obiettivo è quello di proseguire con misure di questo tipo anche in futuro e mettere in campo tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento per potenziare il più possibile la solidarietà all’interno dell’ospedale e favorire il benessere dei dipendenti”.



































