La sala, dedicata ad Angelo Onger, fondatore dell’AIDO bresciana, è stata completata con arredi donati da privati e da gruppi comunali e intercomunali AIDO e con pannelli decorativi dipinti dagli studenti della classe IVB indirizzo Arti Figurative del Liceo Artistico Foppa di Brescia, realizzati nell’ambito di un percorso di Formazione Scuola-Lavoro sviluppato in collaborazione con AIDO.La “Stanza della Vita” è un luogo intimo dove l’equipe medica e infermieristica incontrerà i familiari di una persona deceduta che non si è espressa in vita sulla donazione, per chiedere loro la possibilità di donare gli organi. La donazione di organi rappresenta per le famiglie uno dei momenti più difficili e delicati che possano attraversare, in cui al dolore per la perdita di una persona cara si affianca una decisione di grande responsabilità e valore umano. Avere a disposizione uno spazio dedicato, separato dai percorsi assistenziali ordinari, permette di accogliere questo momento con riservatezza e rispetto, offrendo alla famiglia un luogo dove poter elaborare il lutto, confrontarsi con l’équipe curante e con il supporto psicologico, senza l’ulteriore disagio di ambienti impersonali o condivisi con altri utenti. Il tema della donazione e della rinascita è stato interpretato attraverso simboli come l’Albero della Vita, l’Araba Fenice e il colibrì. Gli studenti, grazie a un percorso di ricerca e progettazione condivisa, hanno realizzato un allestimento pensato per rendere lo spazio più accogliente e raccolto, in sintonia con il profondo valore umano che esso rappresenta.La “Stanza della Vita” testimonia l’attenzione della ASST Spedali Civili verso l’aspetto umano ed etico della donazione, rafforzando il rapporto di fiducia tra struttura sanitaria e cittadini in un percorso che unisce il dolore della perdita al valore del dono.



































