Un disavanzo di circa 28 milioni di euro sui fondi contrattuali, la necessità di garantire il recupero delle risorse senza penalizzare i lavoratori e l’urgenza di riaprire una contrattazione integrativa ferma da oltre dieci anni. Sono questi i temi al centro della proposta presentata dalla CISL FP di Salerno e dai propri delegati RSU nel corso del confronto con la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” Alla riunione presenziata dal manager Nicola Cantone, dal Direttori Amministrativo e Sanitario – Sergio Russo e Concetta Sarnataro, il Direttore del Controllo di Gestione Vito Morena e il Capo del personale ad interim Caterina Palumbo, l’ipotesi avanzata dal sindacato punta a definire un piano di rientro sostenibile, corredato da una relazione tecnico-finanziaria che individui con precisione le cause del disavanzo e ne disciplini il recupero, distribuendo le quote annuali nel periodo più ampio consentito dalla normativa. Il principio da cui partire è chiaro – DICHIARA IL Capo Dipartimento Funzione Pubblica della CISL FP Alfonso Della Porta – Le criticità emerse nella gestione dei fondi non possono ricadere sui dipendenti, che hanno percepito il trattamento economico accessorio sulla base di atti adottati dall’Amministrazione e nel rispetto delle disposizioni contrattuali vigenti. L’elemento più delicato – incalza Lorenzo Conte Coordinatore per la CISL FP della Sanità e delle Professioni Sanitarie – riguarda però le conseguenze dell’eventuale mancata sottoscrizione dell’accordo. In assenza di un’intesa, infatti, il piano di rientro verrebbe comunque attuato dall’Azienda nell’arco di sette anni, determinando un ulteriore congelamento della contrattazione integrativa che andrebbe a sommarsi ai dieci anni di sostanziale immobilismo già registrati al Ruggi. Non stiamo discutendo soltanto di numeri o di un piano di rientro – dichiarano i delegati RSU della CISL FP – ma del futuro delle relazioni sindacali all’interno dell’Azienda. Senza un accordo continueremo ad assistere al blocco della contrattazione integrativa, impedendo ai lavoratori di vedere riconosciuti istituti economici e professionali previsti dal Contratto Collettivo Nazionale. È indispensabile individuare un percorso che consenta il recupero del disavanzo senza compromettere il diritto del personale ad una contrattazione finalmente stabile e produttiva. La proposta della CISL FP non si limita al piano di rientro, ma individua un percorso complessivo per rilanciare la contrattazione aziendale. Tra i punti qualificanti figurano la verifica del fondo 2026, l’avvio degli incarichi di funzione e dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP), l’indennità di Pronto Soccorso, le stabilizzazioni, le progressioni verticali e orizzontali e gli strumenti di mobilità per fronteggiare la cronica carenza di organico. Il Ruggi – afferma il Segretario Provinciale della CISL FP Salerno Andrea Pastore – si trova davanti a un bivio. Da una parte c’è la possibilità di sottoscrivere un accordo che consenta di affrontare responsabilmente un piano di rientro complesso, senza rinunciare ad aprire una nuova stagione di contrattazione e di valorizzazione del personale. Dall’altra c’è il rischio concreto di trascinare questa situazione per altri sette anni, che si aggiungerebbero ai dieci già trascorsi senza una vera contrattazione integrativa. Sarebbe un danno enorme non solo per i lavoratori, ma per l’intera Azienda, perché verrebbero meno le condizioni per costruire quella virtuosità amministrativa e contrattuale di cui il Ruggi ha oggi assoluto bisogno. Per la CISL FP, l’accordo rappresenta quindi non solo uno strumento di risanamento contabile, ma una scelta strategica per restituire centralità alla contrattazione, valorizzare le professionalità, programmare gli istituti previsti dal CCNL Sanità 2022-2024 e accompagnare il percorso di crescita dell’Azienda Ospedaliera verso un modello organizzativo più efficiente, trasparente e sostenibile.
Il Coordinatore Sanità Pubblica e delle Professioni Sanitarie Lorenzo Conte
Il Capo Dipartimento Sanità Pubblica Alfonso Della Porta
Il Segretario Provinciale Andrea Pastore


































