La superperizia sulla morte del bimbo di due anni al Monaldi scagiona, da quanto fatto in sala operatoria, il primario Oppido e la sua vice Bergonzoni. 553 pagine redatte dai tre professori Biagio Solarino, Ugolino Livi e Ferdinando Luca Lorini, nelle quali si legge che il piccolo Domenico poteva essere salvato se fossero state eseguite correttamente le procedure di trasporto e conservazione del cuore da Bolzano a Napoli e se, dopo il trapianto andato male per il cuore “bruciato” dal ghiaccio secco, Domenico fosse stato collegato ad un cuore artificiale extracorporeo ( Berlin Heart) e trapiantato entro 72 ore invece che all’ECMO.Scagionati Oppido e la sua vice Bergonzoni, l’intervento eseguito in modo conforme alle regole mediche in caso di emergenza. Censurata invece per il trasporto del cuore ritenuto non congruo, la dottoressa Gabriella Farina che avrebbe dovuto controllare che tutto fosse predisposto per una corretta conservazione dell’organo. Pesanti critiche anche nei confronti della capo reparto dell’ospedale di Bolzano che ha fornito il ghiaccio secco che ha danneggiato il cuore donato.


































