In riferimento all’oggetto e a seguito della disposizione emanata la scrivente organizzazione sindacale intende mostrare stupore e perplessità.
Nello specifico stupore poiché sembrerebbe che la Direzione Dipartimentale i uno a quella strategica non ha il polso della situazione e perplessità poiché forse l’attuale organizzazione è totalmente diversa dall’evidente condizione in cui versano i servizi e le strutture della psichiatrica in codesta azienda.
In primo luogo il calcolo della dotazione organica dovrebbe basarsi non su algoritmi standardizzati ma sulla attuale e concreta organizzazione dei servizi adeguata alle prestazioni e alla qualità assistenziale, rapportandola ai fabbisogni assistenziali reali attraverso e a seguito di una opportuna valutazione a tutela e garanzia dei livelli essenziali di assistenza.
Infatti preme rimarcare che, a seguito e ad intervenuta ricognizione del fabbisogno assistenziale e dei servizi da attivare a garanzia dei livelli essenziali di prestazioni, qualora la direzione dipartimentale aziendale ipotizzi un esubero di personale, sarebbe ovvio ed opportuno attivare una mobilità interna, definendo le relative carenze ed attingendo da eventuali servizi e/o strutture con numero maggiore di personale, ovviamente laddove verificato e conformemente ai regolamenti aziendali vigenti.
L’attuale situazione non presenta tale caratteristica, infatti le migliaia di ore di straordinario effettuate in tutte le strutture e servizi della psichiatria nel primo semestre che sembrerebbero aver già esaurito il budget assegnato per il 2023, mostrano la carenza diffusa di personale di personale poiché, di contro, testimonierebbero una approssimazione organizzativa con dubbia gestione delle risorse umane da parte dei dirigenti responsabili, cosa tanto grave quanto non veritiera.
Se quanto esposto corrisponde a vero, come accertato dalla scrivete, ne deriva che durante il periodo stivo con una diminuzione del 25% del personale su base bisettimanale (periodo d ferie obbligatorio per tutti gli operatori), la disposizione è inapplicabile, come con ogni probabilità verrà rappresentata da tutti i dirigenti interessati, poiché di contro o si richiederà di effettuare lavoro straordinario senza garantirne la remunerazione ovvero costringere ad espletare lavoro ordinario con sovraccarico lavorativo al personale in servizio ovvero chiudere attività e servizi che poiché allo stato erogati sarebbero un rave impedimento per i pazienti interessati a ricevere cure e diagnosi a causa della sospensione delle attività.
Per tutto quanto sopra esposto si chiede un urgente incontro e si indice lo stato di agitazione di tutto il personale del comparto, con riserva in caso di mancato riscontro di attivare il tentativo obbligatorio di conciliazione a tutela dei diritti di tutti i lavoratori.



































