La pressione alta è tra i fattori di rischio cardiovascolare piu’ importante e con il caldo estivo puo’ rivelarsi fastidiosa da gestire e soprattutto ci sono degli sbalzi soprattutto di notte. Essenziale ricordare che durante le vacanze bisogna mettere in atto quegli accorgimenti relativi allo stile di vita che permettono di prevenire la pressione alta e di migliorare la salute del cuore. E’ opportuno salvaguardare la qualità del sonno ed evitare l’abuso di aria condizionata anche di giorno. Evitare di trascorrere molto tempo sotto il sole soprattutto nelle ore più calde della giornata, ossia quelle centrali, seguire una dieta povera di sale, fare attività fisica moderata e costante, tenere sotto controllo il peso corporeo, astenersi dal fumo di sigaretta, evitare consumi incontrollati di alcool ed è fondamentale consultare il proprio medico di fiducia per eventuale gestione della terapia farmacologica.
Così il dottor Matteo Rispoli, medico di medicina generale spiega cosa sia l’ipertensione arteriosa e come comportarsi.
“L’ipertensione arteriosa, cioè la cosiddetta “pressione alta”, è una malattia molto diffusa nella popolazione ma molto difficile da individuare. Nella maggior parte dei casi infatti non provoca disturbi evidenti e si manifesta solo raramente con mal di testa, rossore in volto o sul corpo, sensazione di battito alle tempie o sul petto. Poiché nella maggior parte dei casi non ci si rende conto di essere affetti da ipertensione, questa malattia può decorrere nel tempo del tutto indisturbata, provocando gravi danni al sistema cardiovascolare, al cervello e ai reni.
Per pressione alta si intendono i valori espressi in mmhg di pressione superiori ai livelli considerati normali:
“pressione normale”: <120/80 mmHg
“pre ipertensione”: 120/80 – 140/90 mmHg
“ipertensione”: >140/90 mmHg
Queste definizioni hanno un valore indicativo e generico: in alcune condizioni cliniche sono infatti preferibili valori particolarmente bassi di pressione arteriosa”, spiega il dottor Rispoli, che poi prosegue “Valori elevati di pressione comportano un deterioramento delle arterie con precoce comparsa di aterosclerosi, possibilità di emorragie cerebrali, di insufficienza renale e di scompenso cardiaco. Per questi motivi la pressione arteriosa deve essere misurata frequentemente e, se necessario, ricondotta al più presto entro i limiti desiderati poiché, solitamente, non è avvertita in alcun modo dal paziente.
La riduzione del sale e dell’alcol, l’eliminazione del fumo, l’attività fisica regolare, la diminuzione del peso corporeo e la riduzione dello stress, sono in grado di ridurre sensibilmente i valori di pressione arteriosa e, non infrequentemente, di portare ad una sua completa normalizzazione anche senza l’aggiunta di farmaci. Talvolta però la terapia farmacologica si impone ricorrendo, se necessario, anche ad associazioni di più prodotti, infatti oggi abbiamo a disposizione farmaci in associazioni precostituite (una compressa comprende due o tre principi attivi cioè tre farmaci in uno) questo favorisce l’aderenza terapeutica e la persistenza della terapia nel tempo. Ovviamente, tali strategie – spesso alquanto complesse richiedono un costante rapporto con il medico curante che, valutando le condizioni di partenza, la presenza o meno di altre patologie associate, la risposta individuale ad ogni singolo prodotto (spesso assai variabile da soggetto a soggetto), lo stato emotivo ed il tipo di attività lavorativa o ricreativa svolta, saprà trovare la risposta non solo più efficace ma anche la più appropriata per ciascun paziente – conclude Rispoli – Particolare attenzione nei periodi estivi a non sospendere o modificare la terapia anti ipertensiva senza consultare il proprio medico curante”.



































