“Tutto è cominciato grazie a una nostra all’epoca dottoranda. Si chiama Alessandra. Ci propose d’iniziare un lavoro che ha portato oggi una società californiana a investire, fin qui, oltre 16 milioni di dollari per far diventare degli anticorpi, scoperti all’Università degli Studi di Salerno, un farmaco anti-tumorale”. Con queste parole la professoressa Maria Caterina Turco, nella sessione plenaria intitolata “Una storia di successo”, ha raccontato lo spin-off Biouniversa Unisa, testimonial scelto per la seconda giornata di UnisaOrienta 2020, l’evento – giunto alla 16esima edizione – che apre le porte dell’Università degli Studi di Salerno a 18mila studenti provenienti da 130 istituti superiori del Sud Italia. Il day-2 ha visto protagonista in Aula Magna di Ateneo la straordinaria esperienza di un giovane gruppo di lavoro che – ha raccontato la professoressa Turco – “seguendo un’intuizione scientifica, ha sviluppato un meccanismo oncologico finora sconosciuto, che darà ai pazienti la possibilità di mettere a disposizione dei pazienti un nuovo farmaco, di grande impatto nella medicina oncologica”. Di certo si tratta di una scoperta di grandissima importanza, così come dichiara la stessa professoressa Maria Caterina Turco.





































Commenti 1