Questo particolare dispositivo e’ stato utilizzato in Italia per la prima volta nel 2022 ed oggi e’ stato impiantato all’azienda ospedaliera universitaria di Padova dai medici dell’unità operativa complessa di cardiologia diretta dal professore Domenico Corrado. Il paziente era affetto da una severa bradicardia e anomalia vascolare. L’intervento, e’ stato eseguito con successo dall’ equipe dell’elettrofisiologia diretta dal professore Federico Migliore, docente del dipartimento di Scienze Cardio- Toraco – Vascolare e Sanità Pubblica dell’ateneo veneto. Facevano parte dell’equipe gli elettrofisiologia Manuel De Lazzari e Alessandro Rizzo, anestesista Federico Visconti, ecocardiografista Silvia Romano. Alla buona riuscita dell’ intervento hanno contribuito personale infermieristico e tecnico. I vantaggi di questo pacemaker sono l’assenza di elettrocateteri che possono causare complicanze. Inoltre questo dispositivo ha l’unicità di stimolare l’atrio destro ed e’ quindi l’unica possibilità terapeutica in alcuni pazienti con anomalia vascolare. In pratica il nuovo dispositivo regola il battito cardiaco agendo sulle due metà del cuore.



































