È in attesa di un trapianto di cuore, il bimbo greco che verrà curato al Bambino Gesù grazie al programma di cooperazione tra il Centro Nazionale Trapianti italiano e quello greco. E’ arrivato in Italia, grazie ad un volo-salvavita realizzato grazie alla collaborazione tra Aeronautica Militare, Centro Nazionale Trapianti ed Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. “Andata e ritorno in volo per salvare una vita. Trasporto sanitario urgente per un bimbo greco di 7 anni, assistito dai medici dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma: da Atene a Roma in attesa di trapianto. Grazie all’Aeronautica Militare e al Centro Nazionale Trapianti
“. E’ questo il post pubblicato su Facebook dall’Ospedale Pediatrico romano che racconta un altro intervento di emergenza. un volo-salvavita per un piccolo greco affetto da una gravissima forma di cardiopatia ed in attesa di un trapianto di cuore. E’ lo stesso ospedale della Santa Sede a raccontare la vicenda nella news che pubblichiamo integralmente: ” Un bimbo greco di sette anni, in pericolo di vita per una gravissima cardiopatia, è stato trasportato d’urgenza da Atene a Ciampino a bordo del velivolo C-130J dell’Aeronautica Militare assistito da un’équipe del Bambino Gesù. Il piccolo paziente, in attesa di trapianto di cuore, ha affrontato il volo all’interno di un’ambulanza ECMO, costantemente monitorato e assistito in circolazione extracorporea dal team medico composto da infermieri, rianimatori, cardiochirurghi e tecnici specializzati.

Il bambino verrà curato all’Ospedale Pediatrico della Santa Sede grazie a un programma di cooperazione tra il Centro Nazionale Trapianti italiano e la corrispondente autorità competente greca, l’Hellenic Transplant Organization: secondo l’accordo, operativo dal 2005, i pazienti greci più urgenti, in particolare pediatrici, possono essere trapiantati nel nostro Paese, mentre gli organi dei donatori non utilizzati in Grecia possono essere destinati ai pazienti italiani in attesa di trapianto. Il volo salva-vita è stato attivato, su richiesta dell’Ambasciata greca a Roma, dal Comando Operazioni Aerospaziali (Coa) dell’Aeronautica Militare che ha immediatamente interessato la 46ª Brigata Aerea di Pisa, uno dei Reparti che svolge il servizio di prontezza operativa per questo genere di missioni.”





































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