โGuardando indietro nel tempo รจ come se la mia bambina mi avesse salvata โ racconta Francesca, 38enne di Pesaro โ senza quellโecografia non so quando mi sarei accorta che nel mio ovaio cโera una massa. Allora รจ stato un vero colpo, ero preoccupata sia per la mia salute che per quella del piccoloโ. Subito lโinvio dalle Marche allโUnitร Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana dellโIRCCS Policlinico di SantโOrsola, diretta dal prof. Renato Seracchioli e punto di riferimento regionale e nazionale per le patologie degli organi riproduttivi. โQuando abbiamo visitato Francesca la massa era giร cresciuta molto in poco tempo โ spiega il prof. Seracchioli โ quindi abbiamo valutato fosse importante, vista la natura incerta del tumore, operare il prima possibile la paziente per rimuoverlo. Operare una donna incinta รจ sempre complesso, anche in casi clinici apparentemente semplici come quello di Francesca, questo perchรฉ sul tavolo operatorio ci sono effettivamente due pazienti contemporaneamente, di cui valutare i parametri, di cui tenere conto ad ogni passo e soprattutto di cui prendersi cura. Avere un equipรฉ altamente specializzata e una tecnologia precisa come quella robotica รจ fondamentaleโ. Lโintervento รจ avvenuto alla 17esima settimana di gestazione con lโausilio della chirurgia robotica, mamma e la piccola hanno superato lโintervento e stanno bene. Sono tornati a casa dove Francesca potrร proseguire con la gravidanza come di consueto, grazie a un esito dellโesame istologico che non richiede ulteriori terapie.โPer me e mio marito lโarrivo dellโesito dellโesame sul tumore รจ stato il momento piรน bello โ conclude Francesca โ insieme a scoprire una volta sveglia che entrambi stavamo bene. Siamo tornati a casa e ci prepariamo ad accogliere nella nostra famiglia la nostra piccolaโ.LโUnitร Operativa di Ginecologica e Fisiopatologia della Riproduzione Umana rappresenta un centro di eccellenza nellโambito della chirurgia mini-invasiva, endoscopica, dellโendometriosi (rappresenta il centro hub di secondo livello per i casi piรน severi) e della patologia uterina. Ogni anno sono oltre 5000 gli interventi chirurgici effettuati. Diretto sempre dal prof. Renato Seracchioli, lโunitร operativa accoglie anche il Centro per lโInfertilitร e la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), da tempo un punto di riferimento per le coppie che desiderano una gravidanza, con numeri in costante crescita: 11.200 accessi ambulatoriali mediamente ogni anno, mentre sono circa 800 prelievi degli ovociti. Con lโintroduzione della PMA nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA) a inizio 2025, poi, il Centro ha ricevuto un ulteriore aumento di richieste di prime visite da parte di coppie residenti in altre regioni, spesso attratte dalla possibilitร di accedere a trattamenti di PMA eterologa in regime di Servizio Sanitario Nazionale.Il centro si occupa anche dei percorsi di preservazione della fertilitร in pazienti oncologiche che prima di sottoporsi a trattamenti che possono compromettere la fertilitร come la chemioterapia o la radioterapia, possono scegliere di crioconservare i propri gameti (ovociti o liquido seminale) o il tessuto ovarico per poi utilizzarli una volta guarite o guariti. Soltanto negli ultimi due anni sono stati eseguiti oltre 270 crioconservazioni del liquido seminale, 200 cicli di preservazione della fertilitร mediante crioconservazione degli ovociti e 140 interventi di crioconservazione di tessuto ovarico. Dallโinizio dellโattivitร il Centro ha inoltre effettuato oltre 50 reimpianti di tessuto ovarico precedentemente crioconservato: procedure che hanno permesso di ottenere 14 gravidanze e 11 parti.




































