L”Associazione Cardiotrapiantati Italiani – Sezione Campania (ACTI), che in un comunicato afferma di essere l’unica ufficialmente riconosciuta che rappresenta oltre 400 pazienti e le loro famiglie, risponde al “comitato bambini trapiantati e trapiantati adulti”, intervenendo sulla gestione del Centro Trapianti dell’Ospedale Monaldi di Napoli, ribadendo la piena fiducia nell’attuale operato istituzionale all’indomani della bufera che ha colpito il Monaldi per il tragico e drammatico caso del piccolo Domenico. L’Associazione sottolinea, in un documento a firma del Presidente Luigi Savino, l’assoluta bontร dell’intervento della Governance guidata dalla Direzione Generale della Dott.ssa lervolino. Grazie a un’azione decisa e lungimirante, รจ stata garantita una guida sicura al processo trapiantologico attraverso la nomina del Dott. Marra. Figura di altissimo profilo professionale e umano, giร responsabile del centro adulti, il Dott. Marra rappresenta oggi la massima garanzia di competenza, continuitร e operativitร per l’intero programma, assicurando standard di eccellenza nelle cure e nel follow-up. L’Associazione ribadisce di essere in costante e stretto contatto con i vertici aziendali e regionali. L’ACTI vigila quotidianamente affinchรฉ i percorsi clinici siano chiari, trasparenti e sicuri. Non esiste alcuna “vacanza di potere”: il sistema รจ solido e monitorato per tutelare il diritto alla salute dei pazienti in lista d’attesa e dei trapiantati. In un’ottica di potenziamento della sicurezza, l’ACTI accoglie con estremo favore l’accordo temporaneo siglato con l’Ospedale Bambino Gesรน per la cardiochirurgia pediatrica. Tale sinergia con un’istituzione terza e autorevole รจ la risposta concreta per garantire serenitร alle famiglie con continuitร assistenziale. Parallelamente, viene lodata altresรฌ l’opera di riorganizzazione della Governance che ha creato un percorso unico dei trapianti. In particolare, si evidenzia il merito di aver eliminato una struttura che non trovava riscontri organizzativi altrove e che generava solo confusione e inutili duplicazioni di ruoli. Ricondurre tutto sotto un’unica direzione chiara permette oggi di evitare sovrapposizioni e di garantire che ogni paziente sia assistito nel reparto di competenza con la massima appropriatezza.


































