Il bambino aveva una lesione parietotemporale sinistra profonda che gli impediva di integrare informazioni sensoriali, spaziali e linguistiche.La tecnica chirurgica utilizzata, che si chiama ‘asleep awake asleep’, permette di monitorare funzioni cerebrali che altrimenti non potrebbero essere tenute sotto stretto controllo e di asportare la maggior parte delle cellule malate limitando al minimo i possibili rischi di deficit. E’ una metodica molto complessa che รจ stata utilizzata a livello mondiale solamente in 130 casi, in bambini con un’etร media di 12 anni, in pazienti con tumori cerebrali, epilessia farmacoresistente, lesioni vascolari.I criteri di eleggibilitร sono la maturitร cognitiva e l’equilibrio psicologico.Il team multidisciplinare coordinato dal prof. Luca Denaro, Direttore UOC Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale con la dottoressa Marina Munari, Direttore UOC Anestesia e Rianimazione OSA,era composto da anestesisti, neurologi, neurochirurghi, neuropsicologi, logopedisti, tecnici di neurofisiologia, personale infermieristico di sala operatoria.Nell’ultimo biennio la UOC Neurochirurgia pediatrica e funzionale dell’Azienda ha dimesso 722 pazienti (328 bambini), ha eseguito 672 procedure chirurgiche (236 pediatriche), ha preso in carico in day hospital 162 adulti (154 bambini).




































