‘The new England journal of medicine’, cardiochirurgia e trasfusioni: uno studio internazionale, con il San Carlo di Potenza protagonista, segna un cambio di passo nella pratica clinica migliorando costi e risorse sanitarie.
Una ricerca multicentrica pubblicata recentemente sulla prestigiosa rivista ‘The new England journal of medicine’ ha dimostrato che l’emodiluizione normovolemica acuta (ANH) non riduce la necessitร di trasfusioni di sangue allogenico in pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca con circolazione extracorporea. In altri termini, รจ stato rilevato, mediante uno studio su oltre duemila pazienti, il piรน grande condotto su questo argomento, che non รจ piรน necessario โsostituireโ temporaneamente parte del sangue del paziente, prelevato prima dellโintervento cardiochirurgico con bypass cardiopolmonare, con soluzioni liquide in grado di mantenere inalterato il volume di sangue in circolo. Lo studio mette in seria discussione la pratica clinica finora utilizzata, in quanto confuta lโidea che, rendendo il sangue piรน โdiluitoโ, si possano ridurre le perdite di globuli rossi durante lโintervento.
โSiamo orgogliosi che la nostra Azienda sia stata protagonista di uno studio clinico di grande rilievo, che con rigore scientifico ha evidenziato i limiti di una pratica diffusa in cardiochirurgia, contribuendo cosรฌ a migliorare la qualitร dellโassistenza e a ridurre costi sanitari non necessariโ, dichiara il direttore generale dellโAor San Carlo, Giuseppe Spera. โIn un panorama in cui spesso ricevono piรน attenzione gli studi con risultati โpositiviโ – continua il Dg Spera – รจ fondamentale riconoscere il valore delle ricerche che mettono in discussione prassi consolidate. Avere professionisti capaci di contribuire in questo modo alla letteratura scientifica internazionale – conclude il direttore generale Spera – conferma lโeccellenza della nostra Azienda nel promuovere una medicina fondata sullโevidenza e realmente centrata sul paziente, ma anche il potenziamento delle attivitร di ricerca in attoโ.๏ฟฝ
Tra i 32 centri che hanno partecipato allo studio in 11 diverse Nazioni coordinati dallโIrccs ospedale San Raffaele, cโรจ lโunitร operativa complessa di Cardioanestesia dellโAor San Carlo, diretta da Giuseppe Pittella. Autori dello studio, Gianluca Paternoster e Michelangelo Vitiello; fondamentale per la riuscita dello studio il lavoro del gruppo dei tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare diretti da Carmine Palo.
โI risultati della ricerca – spiega il professor Gianluca Paternoster, docente di Medicina perioperatoria nella facoltร di Medicina dellโUniversitร degli studi della Basilicata e dirigente medico della Terapia intensiva cardiochirurgica del San Carlo di Potenza – evidenziano come l’ANH non diminuisca di fatto il numero di pazienti che necessitano di trasfusioni durante il ricovero ospedaliero e non influenzi significativamente il rischio di complicanze emorragiche o ischemiche. Grazie alle sue dimensioni e al disegno multicentrico e randomizzato, lo studio offre lโanalisi piรน completa sull’efficacia dell’emodiluizione normovolemica acuta in cardiochirurgia. Tra i pazienti adulti sottoposti a chirurgia cardiaca con bypass cardiopolmonare – conclude il professor Paternoster – l’emodiluizione normovolemica acuta non riduce la necessitร di trasfusioni di sangue allogenico e non sembra migliorare gli esiti cliniciโ.
Una ricerca multicentrica pubblicata recentemente sulla prestigiosa rivista ‘The new England journal of medicine’ ha dimostrato che l’emodiluizione normovolemica acuta (ANH) non riduce la necessitร di trasfusioni di sangue allogenico in pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca con circolazione extracorporea. In altri termini, รจ stato rilevato, mediante uno studio su oltre duemila pazienti, il piรน grande condotto su questo argomento, che non รจ piรน necessario โsostituireโ temporaneamente parte del sangue del paziente, prelevato prima dellโintervento cardiochirurgico con bypass cardiopolmonare, con soluzioni liquide in grado di mantenere inalterato il volume di sangue in circolo. Lo studio mette in seria discussione la pratica clinica finora utilizzata, in quanto confuta lโidea che, rendendo il sangue piรน โdiluitoโ, si possano ridurre le perdite di globuli rossi durante lโintervento.
โSiamo orgogliosi che la nostra Azienda sia stata protagonista di uno studio clinico di grande rilievo, che con rigore scientifico ha evidenziato i limiti di una pratica diffusa in cardiochirurgia, contribuendo cosรฌ a migliorare la qualitร dellโassistenza e a ridurre costi sanitari non necessariโ, dichiara il direttore generale dellโAor San Carlo, Giuseppe Spera. โIn un panorama in cui spesso ricevono piรน attenzione gli studi con risultati โpositiviโ – continua il Dg Spera – รจ fondamentale riconoscere il valore delle ricerche che mettono in discussione prassi consolidate. Avere professionisti capaci di contribuire in questo modo alla letteratura scientifica internazionale – conclude il direttore generale Spera – conferma lโeccellenza della nostra Azienda nel promuovere una medicina fondata sullโevidenza e realmente centrata sul paziente, ma anche il potenziamento delle attivitร di ricerca in attoโ.๏ฟฝ
Tra i 32 centri che hanno partecipato allo studio in 11 diverse Nazioni coordinati dallโIrccs ospedale San Raffaele, cโรจ lโunitร operativa complessa di Cardioanestesia dellโAor San Carlo, diretta da Giuseppe Pittella. Autori dello studio, Gianluca Paternoster e Michelangelo Vitiello; fondamentale per la riuscita dello studio il lavoro del gruppo dei tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare diretti da Carmine Palo.
โI risultati della ricerca – spiega il professor Gianluca Paternoster, docente di Medicina perioperatoria nella facoltร di Medicina dellโUniversitร degli studi della Basilicata e dirigente medico della Terapia intensiva cardiochirurgica del San Carlo di Potenza – evidenziano come l’ANH non diminuisca di fatto il numero di pazienti che necessitano di trasfusioni durante il ricovero ospedaliero e non influenzi significativamente il rischio di complicanze emorragiche o ischemiche. Grazie alle sue dimensioni e al disegno multicentrico e randomizzato, lo studio offre lโanalisi piรน completa sull’efficacia dell’emodiluizione normovolemica acuta in cardiochirurgia. Tra i pazienti adulti sottoposti a chirurgia cardiaca con bypass cardiopolmonare – conclude il professor Paternoster – l’emodiluizione normovolemica acuta non riduce la necessitร di trasfusioni di sangue allogenico e non sembra migliorare gli esiti cliniciโ.



































