Un nuovo Centro Antidiabetico vede la luce in provincia di Salerno: è quello del Distretto Sanitario 67 Mercato San Severino. Parte la fase di potenziamento della Rete Diabetologica dell’Asl Salerno. Lunedì 19 dicembre 2022, alle ore 09.30, infatti, sarà ufficialmente aperto alla cittadinanza il nuovo Centro Antidiabetico del Distretto Sanitario 67 di Mercato San Severino, situato all’interno del presidio ospedaliero “G.Fucito” di Curteri. Saranno presenti il Presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca, la Direzione Generale, la Direzione Sanitaria e la Direzione Amministrativa dell’Asl Salerno, e i Sindaci del territorio. La nuova struttura, che integra e completa il centro antidiabetico esistente, oltre ad essere più adeguata e funzionale alle esigenze dei propri utenti, sarà in grado di offrire ai pazienti del distretto sanseverinese una vasta gamma di servizi, prestazioni professionali e metodiche efficaci.

Si tratta del primo passo del più ampio piano di potenziamento della Rete Diabetologica adottato dall’Asl Salerno, che prevede l’integrazione dei centri diabetologici di secondo livello attraverso l ’apertura di otto nuovi Centri Antidiabetici: cinque pubblici e tre privati-da accreditare. Tale piano di potenziamento è stato definito grazie alla rideterminazione del fabbisogno dei C.A.D. operata dalla Regione Campania con il D.G.R.C. n. 544 del 02/12/2020, per l’assistenza di II livello al paziente diabetico, sulla base del numero dei pazienti e delle nuove esigenze di cura rilevate. Il Centro Antidiabetico di Mercato San Severino, ha attualmente in cura oltre 5000 pazienti, provenienti non solo dal territorio distrettuale che comprende Mercato S. Severino, Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Fisciano e Siano, ma anche dai comuni limitrofi, compresi i centri vicini, afferenti alla provincia di Avellino. Situato a Curteri, all’interno del presidio ospedaliero Fucito, della rete dell’AOU Ruggi di Salerno, ma gestito dal Distretto Sanitario 67, dell’ASL Salerno, rappresenta un perfetto esempio di integrazione fra ospedale e territorio, nell’ottica di fornire risposte idonee alle richieste di salute e prestazioni sanitarie degli utenti, in particolare per una patologia particolar
mente diffusa come il diabete.




































