Coronavirus, ecco i dati relativi alla Campania ed in dettaglio a Salerno e Provincia. Aumentano ancora i casi di coronavirus in provincia di Salerno. A Salerno città sono 6 le persone che hanno contratto il virus. Si attendono gli esiti di altri 40 tamponi. Altri 39 tamponi analizzati questa mattina nei laboratori dell’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e #Ruggi D’Aragona di Salerno. Si tratta di due cittadini di Sant’Egidio del Monte Albino, uno di #Pontecagnano, uno di #Sarno, #Bracigliano, #Giffoni Valle Piana, uno di #Sassano, un’altra persona di cui al momento non è stato precisato il domicilio e uno di Salerno. Con questi nuovi tamponi i contagi salgono a 71. Solo un uomo di Pontecagnano è stato ricoverato nel reparto malattie infettive del Ruggi. In serata o al massimo domani mattina si conosceranno i risultati degli altri 40 #tamponi . L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che nella sessione mattutina, presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno, sono stati esaminati 39 tamponi, di cui 2 risultati positivi; presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona sono stati analizzati 39 tamponi di cui 9 risultati positivi e presso l’ospedale Moscati sono stati verificati 30 tamponi di cui 12 risultati positivi. Pertanto, nella mattinata odierna sono 23 i test positivi. Come per gli altri fino ad oggi esaminati, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.
Totale positivi alle ore 17 di oggi: 23
Totale tamponi alle ore 17 di oggi: 108
Totale complessivo positivi in Campania: 577
La Regione Campania ha deciso di acquistare e utilizzare i test rapidi per avviare una campagna di screening di massa.
L'”Antibody Determination Kit” è stato utilizzato con successo in Cina. I kit ordinati sono un milione e saranno utilizzati su pazienti sintomatici, in particolare nella fase pre-triage.
Consentono di avere un risultato non certo ma altamente probabile sull’eventuale positività del paziente, e saranno utilissimi nella gestione dell’emergenza. il monitoraggio di massa attraverso i “test rapidi” e i kit che sta acquistando in questi giorni la Regione Campania, saranno riservati nella prima fase al personale sanitario. Partiremo da chi è in prima linea e svolge un servizio essenziale, poi valuteremo di volta in volta le aree sociali più esposte a contatti, e mirando soprattutto ai soggetti asintomatici. Si ribadisce ovviamente, che al di là degli screening, lo strumento principale di lotta al contagio è la responsabilità di ogni cittadino e il rispetto rigoroso delle normative in vigore.




































