Parma si conferma come punto di riferimento per lo scambio di competenzeIl Maggiore di Parma continua ad attrarre professionisti da tutto il mondo. Questa volta è stato il dottor Victor Pozzi Loverso, chirurgo dell’Ospedale Unimed di Americana, nello Stato di San Paolo (Brasile), a scegliere le sale operatorie del Maggiore per approfondire le tecniche di chirurgia delle alte vie digerenti.Per quindici giorni il medico brasiliano ha partecipato a un percorso di aggiornamento professionale e confronto scientifico, affiancando l’équipe Chirurgia generale e delle alte vie digerenti guidata dal professor Federico Marchesi negli interventi dedicati ai tumori dell’esofago e dello stomaco e alla chirurgia per il trattamento dell’obesità, uno degli ambiti di maggiore sviluppo del Brasile a livello internazionale. La presenza del chirurgo sudamericano rappresenta un ulteriore riconoscimento del ruolo del Maggiore di Parma, identificato anche all’estero come centro di formazione e aggiornamento. Un’eccellenza costruita grazie all’elevata specializzazione dei professionisti, all’innovazione tecnologica e all’ampia gamma delle attività cliniche.Il periodo di formazione si è concentrato in parte sull’utilizzo della piattaforma robotica Da Vinci, in dotazione alle sale operatorie del Maggiore, impiegata negli interventi più complessi. Una tecnologia che richiede non solo strumenti all’avanguardia, ma anche specifica conoscenza tecnica.«In questi quindici giorni abbiamo approfondito la tecnica robotica con il sistema Da Vinci utilizzato nelle sale chirurgiche del Maggiore per interventi di elevata complessità – racconta Victor Pozzi Loverso –. Infatti, anche nel nostro ospedale in Brasile è stato introdotto un robot con caratteristiche tecnologiche simili, per le quali ho potuto acquisire un’ottima preparazione. Per questo ho scelto Parma: qui ho trovato un centro con grande esperienza e un’ équipe disponibile a condividere conoscenze e metodologie». La scelta del chirurgo brasiliano assume un significato ancora più rilevante considerando che il Brasile è il secondo Paese al mondo per numero di interventi di chirurgia bariatrica per il trattamento dell’obesità. Una realtà sanitaria particolarmente avanzata perché alimentata da una forte domanda di trattamenti legati all’equilibrio metabolico, ma anche ai risvolti estetici della salute.



































