Sarà possibile cegliere una pianta di gardenia, di ortensia o entrambe per sostenere la ricerca scientifica e il supporto alle persone con SM e patologie correlate. I due fiori rappresentano lo stretto legame che c’è tra le donne e la sclerosi multipla (SM), una malattia che colpisce la popolazione femminile in misura doppia rispetto agli uomini.
In Italia, la sclerosi multipla colpisce oltre 140.000 persone, ed è noto che la prevalenza è doppia nelle donne rispetto agli uomini. Per combatterla, l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), in occasione della Giornata Internazionale della Donna, tornerà a proporre una nuova edizione dell’ormai tradizionale iniziativa Gardensia, manifestazione solidale che il 7, l’8 e il 9 marzo colorerà 5.000 piazze del nostro Paese con gardenie e ortensie, a rappresentare il legame tra le donne e la lotta contro la sclerosi multipla.
«Ormai da due decenni – spiegano dall’AISM -, questa nostra manifestazione porta nelle piazze italiane fiori e impegno per la ricerca. Evolvendosi da Fiorincittà alla profumatissima Gardenia fino all’attuale Gardensia, il progetto ha consolidato il proprio ruolo nella sensibilizzazione sulla sclerosi multipla e nella raccolta fondi. Inviteremo quindi a scegliere una pianta e a contribuire in tal modo alla ricerca scientifica e al potenziamento dei servizi per le persone con sclerosi multipla e patologie correlate. Infatti, nonostante gli indubbi progressi della ricerca, le cause della malattia rimangono sconosciute e non esiste ancora una cura definitiva. Tuttavia, i risultati degli ultimi vent’anni hanno migliorato significativamente la qualità della vita delle persone con la malattia, grazie a terapie innovative e approcci integrati».
Promossa sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e realizzata grazie all’impegno di oltre 14.000 volontari, Gardensia avrà quale volto rappresentativo l’attrice, scrittrice, conduttrice televisiva e ambasciatrice dell’AISM Chiara Francini e si avvarrà anche del numero solidale 45512, grazie al quale sostenere la realizzazione di un centro di eccellenza europeo per la neuroriabilitazione. (S.B.)




































