In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo , il Direttore Generale dell’ASL Caserta, Antonio Limone , si e: recato presso il centro aziendale “Universo Blu” di Trentola Ducenta, una struttura che ha in carico circa 50 bambini e le relative famiglie ed oltre 500 prestazioni mensili erogate. Una settimana di attività volte a scardinare l’isolamento e a promuovere l’apprendimento tra pari con il laboratorio psicomotorio “Blu in Movimento tra Pari”, percorsi motori, giochi di turnazione e stazioni di coordinamento. I piccoli pazienti hanno interagito con i propri compagni di classe. Sotto la supervisione dei terapisti, che hanno agito da mediatori comunicativi. Parallelamente, l’iniziativa ha coinvolto attivamente il mondo della scuola. In particolare la giornata del 2 aprile è stata caratterizzata da un forte messaggio di rinascita e legalità, grazie alla partecipazione dei Carabinieri della Biodiversità di Caserta, guidati dal Comandante Col. Marilena Scudieri. I militari hanno allestito una mostra didattica dedicata agli animali protetti sequestrati alla criminalità organizzata, educando i presenti al rispetto della vita in ogni sua forma. Il momento culminante della cerimonia è stato la piantumazione della gemma dell’albero del giudice Giovanni Falcone.
Il Direttore Generale Antonio Limone ha sottolineato l’importanza di un approccio che unisca rigore scientifico, attenzione al territorio e potenziamento del servizio pubblico:
“Il fenomeno dell’autismo occupa e dilaga nelle famiglie che ne sono vittime in modo devastante. Questo approccio non può che essere sociale: ecco perché una sanità pubblica non può restare inerte di fronte a tale sfida. La mia presenza oggi serve a testimoniare che il nostro ripensamento dell’autismo include un ragionamento profondo sulla territorialità. Stiamo riorganizzando tutta la sanità pubblica per offrire prestazioni che si calino in modo molto più attento e proficuo sulle necessità dei cittadini. Dobbiamo lavorare su due fronti: contenere il fenomeno cercando di approfondire le cause, anche ambientali, e garantire una cura che non dimentichi il bambino nel momento in cui diventa adulto.”




































