“La CISL FP Salerno, solleva i suoi dubbi e denuncia in una nota indirizzata al Responsabile dell’Unità Operativa Prevenzione Collettiva, al Direttore del Dipartimento di Prevenzione nonché ai vertici aziendali dell’Asl Salerno e all’Ordine TSRM PSTRP di Salerno, l’impiego seppur provvisorio di un tecnologo alimentare (TA) profilo per altro non contemplato nelle declaratorie del CCNL del comparto sanità e non previsto nelle disposizioni regionali sul fabbisogno del personale, che sarebbe stato adibito dal Responsabile della struttura ove opera a funzioni di vigilanza ed ispezione. Tali funzioni, rappresenta il Segretario Provinciale Della Porta, sono specificamente attribuite esclusivamente per il comparto alla professione sanitaria del Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (TPAL). Pertanto si denuncia il fatto – continua Della Porta- poiché la circostanza segnalataci nella quale sembrerebbe che un dirigente medico della medesima UOPC avrebbe delegato ovvero fatto firmare al TA provvedimenti di natura sanitaria, nello specifico una chiusura sanitaria di un’attività commerciale palesa una gravissima violazione – precisa Della Porta- che non può lasciare in silenzio questo sindacato, che non può continuare a tollerare che la persona adibita a tale mansione continui ad operare nell’omertà, nell’inerzia e nella compiacenza nonostante la arbitrarietà e illegittimità della posizione. Vogliamo ricordare, – riporta Della Porta- che la normativa europea e nazionale in materia prevede che provvedimenti esecutivi, così come il rilascio della qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, afferiscono esclusivamente al personale Medico, Veterinario e TPAL dall’Autorità Competente addetta ai controlli (ACL), come ribadito anche dalla Regione Campania con una nota e dai chiarimenti forniti in una missiva anche dal Ministero della Salute. La questione è nota anche all’Associazione Tecnico Scientifica di categoria “UNPISI” che con una sua nota indirizzata alle direzioni interessate aveva già attenzionato il reclutamento di personale non sanitario destinato all’Unità Operativa Prevenzione Collettiva del Dipartimento di Prevenzione, richiedendo un intervento, che ad oggi ancora si aspetta. Il caso – conclude Della Porta- desta preoccupazione, per gli effetti sulla Salute collettiva, in quanto l’impiego di personale non sanitario nell’attuazione di monitoraggio e di sorveglianza sanitaria, in attività di controllo ufficiale, con ogni evidenza compromette quelle esigenze di tutela della Salute pubblica, tutela garantita da fonti di rango costituzionale. Inoltre, in barba a quanto previsto dalla normativa, personale non qualificato viene adibito a mansioni che spetterebbero a professionisti qualificati e individuati specificatamente dalla normativa, che appare evidente questa Asl sembrerebbe non conoscere ovvero ignorarle. Chiediamo – chiude Della Porta- un intervento autorevole del Direttore Generale di Via Nizza affinché non si continui più ad operare nell’illegittimità che non possiamo per nulla accettare. In assenza di riscontro ci vedremo costretti ad intervenire presso la Regione Campania investendo la Direzione Generale per la Tutela della Salute e per il Coordinamento del Servizio Sanitario Regionale.”



































