“Aumentano a dismisura i casi di aggressioni nei confronti di professionisti che lavorano a bordo delle ambulanze. Chi difende gli infermieri e le infermiere del 118?”. Lo chiede Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up, sindacato degli infermieri, citando l’ultima aggressione avvenuta due giorni fa a Frattamaggiore, in provincia di Napoli, dove “una donna, una professionista del 118, si vede aggredire da un paziente ubriaco a bordo dellโambulanza che era diretta allโospedale mentre gli sta prestando le prime cure del caso”, riportando “ferite ad una mano”. De Palma sottolinea: “Studiamo questo drammatico fenomeno da tempo, lavoriamo di concerto con i nostri referenti locali, siamo supportati dalle indagini dei cronisti di nera con cui siamo costantemente in contatto, e da mesi e mesi denunciamo alle istituzioni che gli infermieri del 118 corrono rischi di una estrema gravitร , ogni giorno, soprattutto ogni notte, durante i propri interventi a casa dei pazienti. Al pari dei professionisti dellโassistenza che lavorano nei pronto soccorsi, la maggior parte delle volte sguarniti di forze dellโordine negli orari notturni, i professionisti del 118 rischiano almeno tre volte di piรน, rispetto a qualsiasi infermiere che lavora in un altro reparto. Autorevoli report nazionali lo confermano: un infermiere o un’infermiera del 118, almeno una volta nella vita, hanno subito o subiranno una aggressione fisica o una minaccia”. Il rischio, prosegue De Palma, “arriva addirittura al 100%. Dobbiamo aspettare che gli episodi arrivino fino a questo punto di gravitร per decidere di rafforzare i presidi di pubblica sicurezza? Ci dispiace ma non siamo affatto soddisfatti che questi interventi arrivino solo dopo un numero cosรฌ elevato di aggressioni, ed รจ inoltre palese che potrebbero non essere ancora sufficienti. Verificheremo, in base alle nuove disposizioni, con i nostri referenti locali, se gli agenti sono davvero presenti, nei suddetti ospedali, anche negli orari notturni e nei fine settimana: dobbiamo farlo, adesso รจ davvero in gioco la vita degli infermieri. I cittadini sono esasperati dai crescenti disagi e disservizi che si registrano allโinterno degli ospedali, in un dilagante clima di mala cultura addossano tutte le responsabilitร ai professionisti sanitari, mentre non dobbiamo e non possiamo dimenticarci dei nostri infermieri del 118, in particolare delle nostre donne a bordo delle ambulanze”, conclude De Palma.



































