Sui pazienti che hanno utilizzato la nuova molecola, senza ricorrere alla chemioterapia e pesantemente retrattate, la cura e’ risultata efficace in circa il 50% dei pazienti. Lo studio promosso da AstraZeneca e’ stato presentato al Congresso della Società Americana di Clinic Oncologica in corso a Chicago da Enrico Derenzini, Direttore della Divisione di Oncoematologia IEO di Milano che ha illustrato i dati sui 68 pazienti italiani arruolati all’Istituto Europeo di Oncologia e al Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Quest’ultimi avevano esaurite tutte le opzioni terapeutiche disponibili, ha sottineato il professore Derenzini:” nei pazienti che hanno ricevuto i livelli più alti della dose, la peecentuale di risposta globale si avvicina al 60% con il 35% di risposte complete”.Il nuovo farmaco orale, continua sempre Derenzini, e’ ad alta tollerabilità:” va ricordato che si tratta di uno studio di fase 1, per cui serviranno anni prima della disponibilità della molecola nella pratica clinica”.



































