Nessun malato in terapia intensiva: è la notizia confortante che arriva dalla Direzione Generale dell’ASL Salerno. Attualmente si contano nella città di Salerno 30 contagiati, 25 dei quali sono asintomatici i quali al loro domicilio sono seguiti dall’Unità Operativa di Prevenzione Collettiva dell’ASL che ogni ne monitora quotidianamente la temperatura e le condizioni cliniche. Nessuno dei 5 ricoverati in ospedale si trova in terapia intensiva. Grande la soddisfazione del sindaco Vincenzo Napoli che ha così commentato la notizia: “I grandi sacrifici di tutta la popolazione e l’impegno del personale medico e paramedico e di tutti quelli che stanno garantendo i servizi essenziali consentono di tenere la situazione sotto controllo. Siamo alle giornate decisive e dunque, oggi più che mai , è indispensabile restare in casa e rispettare rigidamente le limitazioni severe ma necessarie imposte dalle Ordinanze Nazionali e Regionali.” Altre buone notizie arrivano dall’Ospedale Da Procida: sono stati dimessi questa mattina dal presidio Covid, altri due pazienti, uno dall’area pneumologica e l’altro dall’area infettivologica. Nelle prossime ore potrebbero essere dimessi anche altri pazienti trattati con antivirali, ma soprattutto con eparina a basso peso molecolare e arixtra. Per fine mese, come già anticipato dalla direzione del Ruggi di Salerno, aprirà il secondo piano dedicato alla sub intensiva e alla pneumologia , mentre il primo piano sarà dedicato all’infettivologia affidata al primario Alfonso Masullo. Il terzo piano, dove sarà collocata la rianimazione, sarà attivo dai primi di maggio. Tempi record dunque per offrire alla città anche dopo l’emergenza covid un ospedale altamente specializzata nell’area pneumologica. In totale saranno 122 posti letto di cui 14 per la terapia intensiva, 6 in sub intensiva e i restanti 108 di degenza ordinaria. Diminuiscono i contagi e aumentano anche i guariti, buone notizie per questi pazienti seguiti con grande professionalità ma anche umanità dal responsabile dell’area sub intensiva Benedetto Polverino insieme alla dottoressa Mariarosaria Castriotti, Enrico Miraglia e Matteo Memoli.




































