Tumori eredo familiari, a una giovane biologa la prima borsa di studio intitolata a Mirosa Magnotti. Lavorerà al Pascale.
La consegna questa mattina nell’aula Romolo Cerra del polo oncologico napoletano. La borsa di studio arriva a quattro anni dalla scomparsa della presidente di Acto Campania, vittima di un tumore eredo familiare varata grazie proprio al suo impegno. Il commissario di Mauro:.
Si chiama Maria Pierri, ha 30 anni, è laureata in Biologia Molecolare, è stata una frequentatrice volontaria del Moscati di Avellino e da domani lavorerà al Crom di Mercogliano presso l’Unità Operativa Biologia Cellulare e Bioterapie del Pascale grazie a una borsa di studio istituita dall’associazione Acto Campania e intitolata a Mirosa Magnotti, fondatrice e prima presidente dell’Alleanza Contro il Tumore Ovarico, scomparsa nel 2021, vittima di un tumore eredo familiare della sfera genitale e promotrice di una legge regionale sui tumori eredo familiari varata grazie proprio al suo impegno.
Questa mattina, nell’aula Romolo Cerra dell’Istituto dei tumori di Napoli la consegna della borsa di studio in un evento che farà da cornice alla cerimonia e che vedrà la partecipazione, oltre al Presidente di Acto Campania, Giovanni Gerosolima, dei clinici Sandro Pignata, responsabile scientifico della Rete Oncologica Campana, Matilde Pensabene, Jole Ventriglia e Valentina D’Angelo dei GOM Tumori ereditari mammella, uro-ginecologici e addome, e Antonella De Luca dell’Unità Biologia Cellulare e Bioterapie, il direttore scientifico, Alfredo Budillon e il commissario straordinario dell’Irccs, Maurizio di Mauro.
In nome e per il nome di Mirosa Magnotti, si diceva. La borsa di studio arriva a quattro anni dalla scomparsa di questa coraggiosa protagonista della battaglia contro il cancro in Campania, vittima di un tumore eredo familiare da cui si sarebbe potuta salvare qualora ci fosse stata più informazione su come prevenire questa neoplasia.
Maria Pierri non lavorerà ovviamente da sola, farà parte di un gruppo di lavoro istituito quattro anni fa, dopo che la Regione Campania ha varato il Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale) dei tumori erodo familiari, che segue le famiglie con tumori eredo familiari di mammella, colon-retto, ovaio, prostata, melanoma, endometrio e pancreas. Al Pascale esistono tre ambulatori per queste attività e nel Pdta del 2022 sono stati inclusi anche i tumori del pancreas e della prostata che in piccola produzione sono legati alla stessa mutazione di Brca. In Italia i casi di nuove diagnosi di tumore sono stimati in centinaia di migliaia ogni anno e una quota di questi sono dovuti a mutazioni in particolare di geni come il Brca, che aumentano fino a 5 volte la possibilità di sviluppare un tumore. In questi casi occorre che non solo il paziente ma tutta la sua famiglia sia presa in carico per la verifica e controlli preventivi da eseguire nei 6 centri di analisi genetica e molecolare presenti in Campania.
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La consegna questa mattina nell’aula Romolo Cerra del polo oncologico napoletano. La borsa di studio arriva a quattro anni dalla scomparsa della presidente di Acto Campania, vittima di un tumore eredo familiare varata grazie proprio al suo impegno. Il commissario di Mauro:
Si chiama Maria Pierri, ha 30 anni, è laureata in Biologia Molecolare, è stata una frequentatrice volontaria del Moscati di Avellino e da domani lavorerà al Crom di Mercogliano presso l’Unità Operativa Biologia Cellulare e Bioterapie del Pascale grazie a una borsa di studio istituita dall’associazione Acto Campania e intitolata a Mirosa Magnotti, fondatrice e prima presidente dell’Alleanza Contro il Tumore Ovarico, scomparsa nel 2021, vittima di un tumore eredo familiare della sfera genitale e promotrice di una legge regionale sui tumori eredo familiari varata grazie proprio al suo impegno.
Questa mattina, nell’aula Romolo Cerra dell’Istituto dei tumori di Napoli la consegna della borsa di studio in un evento che farà da cornice alla cerimonia e che vedrà la partecipazione, oltre al Presidente di Acto Campania, Giovanni Gerosolima, dei clinici Sandro Pignata, responsabile scientifico della Rete Oncologica Campana, Matilde Pensabene, Jole Ventriglia e Valentina D’Angelo dei GOM Tumori ereditari mammella, uro-ginecologici e addome, e Antonella De Luca dell’Unità Biologia Cellulare e Bioterapie, il direttore scientifico, Alfredo Budillon e il commissario straordinario dell’Irccs, Maurizio di Mauro.
In nome e per il nome di Mirosa Magnotti, si diceva. La borsa di studio arriva a quattro anni dalla scomparsa di questa coraggiosa protagonista della battaglia contro il cancro in Campania, vittima di un tumore eredo familiare da cui si sarebbe potuta salvare qualora ci fosse stata più informazione su come prevenire questa neoplasia.
Maria Pierri non lavorerà ovviamente da sola, farà parte di un gruppo di lavoro istituito quattro anni fa, dopo che la Regione Campania ha varato il Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale) dei tumori erodo familiari, che segue le famiglie con tumori eredo familiari di mammella, colon-retto, ovaio, prostata, melanoma, endometrio e pancreas. Al Pascale esistono tre ambulatori per queste attività e nel Pdta del 2022 sono stati inclusi anche i tumori del pancreas e della prostata che in piccola produzione sono legati alla stessa mutazione di Brca. In Italia i casi di nuove diagnosi di tumore sono stimati in centinaia di migliaia ogni anno e una quota di questi sono dovuti a mutazioni in particolare di geni come il Brca, che aumentano fino a 5 volte la possibilità di sviluppare un tumore. In questi casi occorre che non solo il paziente ma tutta la sua famiglia sia presa in carico per la verifica e controlli preventivi da eseguire nei 6 centri di analisi genetica e molecolare presenti in Campania.



































