Procede, senza intoppi e nel rispetto dei tempi ipotizzati, la campagna vaccinale anti covid-19 tenza della seconda fase. Dopo il personale sanitario e gli ospiti delle residenze assistite, dovrebbe partire tra fine gennaio e inizio febbraio la seconda fase per vaccinare le altre categorie di persone contro il Covid. A dirlo è il dottore Arcangelo Saggese Tozzi, Direttore Struttura Complessa Servizio Igiene e Sanità Pubblica
del Dipartimento Prevenzione- Area Centro ASL SA e referente attività Covid della stessa Asl, confermando che nella seconda fase saranno vaccinati quelli più esposti al contagio: forze dell’ ordine, insegnanti, ultraottantenni ed altre categorie. Per la terza fase, quella che interesserà tutta la popolazione, Saggese auspica un vaccino più maneggevole perché quello attuale ha una maggiore difficoltà di gestione legato in particolare al mantenimento delle temperature e al trasporto. “Con la terza fase chiaramente cambiano i numeri e sarà necessario adattare tutto ad essi. Al momento, -dice il dottore Saggese, -ci sono 4 hub centrali dove arrivano i vaccini , spoke in ogni ospedale e stiamo aprendo spoke in ogni distretto dove istituiremo uno o anche due centri vaccinali. Ma per la popolazione generale e’ chiaro che il discorso cambia e si dovranno immaginare punti di vaccinazione in ogni paese e anche nelle grandi città dove dovranno essere ancora di più. Risolto questo problema, sarà necessario trovare chi inocula i vaccini. Ecco perché si sta vaccinando tutta la categoria dei medici in modo tale che poi potranno somministrare il vaccino agli altri”. Uno dei centri vaccinali per esempio per Salerno, potrebbe essere il Palatulimieri o altre strutture simili che hanno ampi spazi interni e parcheggi.




































