on una lettera aperta, Cittadinanzattiva e Tribunale dei diritti del malato chiedono ai vertici dell’ASL Salerno, dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ed al governatore della Regione Campania, una maggiore attenzione per una categoria di lavoratori e cittadini a rischio. “A seguito di segnalazioni dei soggetti interessati, chiediamo che i lavoratori e i cittadini esposti all’amianto- scrivono Margaret Cittadino, Maria Grazioso e Pasquale Trotta- vengano considerati categoria a rischio e vengano sottoposti al vaccino subito dopo il personale sanitario. Si chiede altresì di ripristinare la funzionalità dell’ambulatorio ex esposti all’amianto attivato dall’ASL dopo trattative, e chiuso dall’inizio della pandemia.” Preso atto della circolare del ministero della Sanità emanata il 24/12/20 su programmazione, organizzazione della campagna vaccinale, gli stessi esponenti di Cittadinanzattiva e Tribunale per i diritti del malato chiedono ai responsabili dell’ASL e dell’AOU di S.alerno, ma anche al governatore De Luca, se si siano dotati di un piano vaccinale, di procedure aziendali e di una programmazione della vaccinazione nei punti ospedalieri, territoriali al fine di garantire uguali opportunità a tutti. Un’altra richiesta riguarda il piano formativo per il personale, utilizzando operatori esperti dei centri vaccinali dell’ASL, al fine di ridurre errori evitabili ed eventuali ritardi della campagna vaccinale Covid. La lettera è firmata per Cittadinanzattiva e Tribunale dei diritti del malato, dalla coordinatrice territoriale cps Margharet Cittadino, dalla coordinatrice pit salute cpse Maria Grazioso e dal segretario t.d.m. funziona.ne imm.ve Pasquale Trotta”




































