In una lettera al Commissario straordinario e al Direttore Sanitario dell’ A.O.U Ruggi, il Tribunale per i Diritti del malato chiede la ripresa delle attività per i pazienti no covid. “Siamo al paradosso – scrivono per Cittadinanza attiva e Tribunale dei diritti del malato Margaret Cittadino, Maria Grazioso e Pasquale Trotta – Confindustria e imprenditori piccoli e grandi premono per una ripresa veloce di tutte le attività, nella nostra città e provincia le dirigenze sanitarie non vogliono riprendere le attività assistenziali per i cittadini e pazienti che non hanno il virus. Dicono che ancora è alto il rischio per non dire che non hanno i livelli organizzativi per garantire cittadini e operatori. Come Tribunale dei diritti del malato da circa un mese, sulla base di segnalazioni di inconvenienti vari incorsi a pazienti anche con gravi patologie, sollecitiamo l’Azienda Ospedaliera ad attivarsi per l’accoglienza e l’assistenza a pazienti con patologie cardiache, neurologiche e chirurgiche non Covid, alla luce dell’attivazione del covid- hospital e del terapia intensiva nodulare. Non è possibile che per paura non gestita,- continua la nota stampa- pazienti con patologie temporo-dipendenti non abbiano l’assistenza nei tempi e con le modalità possibili, che vengano negate le cure possibili e che si rinvii a tempi imprecisi la ripresa delle attività istituzionali,lasciando campo libero ai privati e penalizzando i pazienti più gravi e più fragili. Non ignoriamo i rischi ed i problemi organizzativi creati da un disseminazione di percorsi covid,- precisano Tribunale per i diritti del malato e Cittadinanza Attiva- da una mancata cultura della prevenzione del rischio e della sicurezza, ma bisogna in fretta trovare il modo di garantire ai pazienti con infarto, ictus e patologie chirurgiche gravi, celerità e qualità delle cure. Si deve dare ai cittadini la certezza di poter frequentare i Day-hospital specialistici, compreso quelli per aids e per i pazienti con patologie autoimmuni. La sanità è un Bene e un diritto indisponibile garantito dalla Costituzione” -conclude la lettera firmata dai responsabili di Cittadinanza Attiva e Tribunale dei diritti del malato inviata per conoscenza al Governatore Vincenzo De Luca.




































