” Mi piacerebbe ancora stringere mio figlio”. “Come vorrei una carezza da mia nipote”. “Mamma come vorrei abbracciarti”. Sono i pensieri di tanti anziani che vivono lontano da i propri affetti e che da mesi non hanno più un contatto fisico con i loro familiari. Nella casa di riposo Domenico Sartor a Castelfranco Veneto, ora è possibile abbracciare i propri cari in completa sicurezza. Le persone ospitate nella RSA posso abbracciare i propri cari, con il telo di plexiglass in mezzo, e possono comunque sentire il contatto umano in assoluta sicurezza. Questa lodevole iniziativa va assolutamente presa in considerazione e vanno valutate tutte le soluzioni possibili per poter togliere da un dramma enorme le nostre persone anziane nelle nostre case di riposo, anche perché le prospettive per il futuro non sono assolutamente rosee. Già da tempo non c’è la possibilità di visitare i propri cari da parte dei familiari. La postazione permette, tramite l’utilizzo di materiale plastico trasparente e morbido, di abbracciarsi, pur restando separati e protetti da eventuali contagi. Il contatto fisico è importante per gli anziani, hanno bisogno di sentire la mano di un figlio o di un nipote che li accarezzi. Allo stesso tempo loro, che molte volte fanno fatica a esprimersi a parole, con una carezza o il solo stringere la mano e attraverso la forza di un abbraccio possono esprimere le loro emozioni e il loro stato d’animo. La membrana di plastica tiene lontano il Covid NON l’emozione di un abbraccio.




































