Lo stress ossidativo è un fattore emergente di rischio per la salute associato all’invecchiamento precoce e a una miriade di altre malattie, dall’infarto del miocardio al Morbo di Parkinson. Purtroppo, esso non dà luogo ad alcuna manifestazione clinica specifica ma può essere rivelato, in caso di motivato sospetto, solo sottoponendosi a specifici test di laboratorio, quali, ad esempio, il d-ROMs test e il dosaggio del Glutatione (analisi redoxomica). In caso di valori anomali, il medico valuterà, con il paziente, una serie di opzioni, da modifiche dello stile di vita alla Nutraceutica (assunzione di sostanze naturali, come i Polifenoli, estratte da alcuni alimenti quali frutta e verdura) allo scopo di ricondurre la situazione alla norma. Ne abbiamo parlato con il dottore Antonio Borsellino, responsabile del Centro di Ricerca Check-up di Salerno (accreditato per lo screening delle malattie cardiovascolari e neoplastiche e partner dell’Antonio Borsellino e dell’ospedale Monzino di Milano), che da gennaio 2020 renderà disponibile al pubblico i test per la valutazione dello stress ossidativo, e con il dottore Eugenio Luigi Iorio, presidente dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, che coordinerà il servizio.




































