Oltre alla cardiopatia ischemica giร trattata ad Enna, ora avviata anche l’interventistica strutturale che si occuperร delle alterazioni anatomiche del cuore come valvole, difetti congeniti o acquisiti:” per decenni, dice il professore Marco Barbanti,primario di cardiologia ed emodinamica all’Umberto I ed Ordinario all’Universita’ Kore, queste patologie sono state trattate esclusivamente con interventi chirurgici a cuore aperto. Oggi grazie allโevoluzione della cardiologia interventistica, รจ possibile trattare queste patologie in emodinamica, con tecniche molto meno invasiveโ.I tre interventi effettuati hanno riguardato il forame ovale pervio e cio’ che li ha resi rilevanti.Non e’ solo il fatto che sono stati effettuati per la prima volta ad Enna, ma che sono stati realizzati con una tecnologia all’avanguardia: un sistema imaging integrato di ultima generazione, denominato โEcho Navigatorโ, che consente una visualizzazione amplificata delle strutture cardiache, rendendo ogni intervento piรน preciso, piรน sicuro e piรน governabile anche nei casi di maggiore complessitร .Il l personale medico coinvolto negli interventi, i dott. Lorenzo Scalia, Chiara Barbera, Roberta Adamo, Claudia Reddavid e Daniela Russo con il supporto della dr.ssa Maria Elena Di Salvo, gli Infermieri Giuseppina Cucchiara, Salvatore Catanese, Eva Minisini e Emanuele Cameli, Angelo Tamburella e Alessandro Gerbino e i tecnici Liborio Campione e Sebastiana Perri.




































