Un giovane paziente รจ stato salvato in emergenza dopo essere arrivato in Pronto Soccorso con un ictus emorragico e una pressione arteriosa estremamente elevata (230/150 mmHg), non controllabile neppure con terapia farmacologica intensiva.Di fronte a una situazione ad altissimo rischio, i cardiologi della Cardiologia con UTIC ed Emodinamica del Cardarelli, diretta da Ciro Mauro, hanno deciso di intervenire con una tecnica meccanica mininvasiva, la denervazione renale, indicata nei casi in cui i farmaci non riescono ad abbassare la pressione.Lโipertensione grave rappresenta il principale fattore di rischio per lโictus emorragico e, nelle fasi acute, ridurre rapidamente i valori pressori รจ essenziale per limitare lโestensione dellโemorragia cerebrale e migliorare le possibilitร di recupero. Nel caso trattato, la pressione del paziente era rimasta elevata (190/110 mmHg) nonostante terapie endovenose massimali.La procedura, eseguita tramite catetere senza ricorrere alla chirurgia tradizionale, agisce sui meccanismi che mantengono alta la pressione: mediante energia a radiofrequenza vengono โdisattivatiโ i nervi che circondano le arterie renali, responsabili della regolazione pressoria. In questo modo si ottiene una riduzione efficace e duratura anche nei casi resistenti ai farmaci.Dopo lโintervento, i valori si sono progressivamente ridotti fino a circa 140/90 mmHg. La tecnica รจ giร utilizzata nei pazienti con ipertensione resistente, ma รจ ancora poco impiegata in Italia nelle fasi acute dellโictus emorragico per la complessitร clinica.La procedura รจ stata eseguita da Francesca Ziviello insieme a Ciro Mauro, in collaborazione con il reparto NeuroStroke, in un contesto di elevata instabilitร del paziente. Oggi il giovane รจ fuori pericolo di vita ed รจ stato trasferito in riabilitazione; i controlli radiologici delle prossime settimane permetteranno di valutare lโevoluzione dellโemorragia.Questo caso evidenzia come, anche nelle condizioni piรน critiche, lโintegrazione tra competenze specialistiche e tecniche mininvasive possa offrire opzioni terapeutiche efficaci quando le strategie tradizionali non risultano sufficienti.




































