Precisiamo subito: Nessun allarme. Non si tratta di casi sospetti di coronavirus, ma come prevede il protocollo per le persone che sono state in Cina e che fanno rientro a casa, c’ è la necessità di un isolamento di 15 giorni. E così la quarantena è scattata per una ragazza di Vibonati che era stata in Cina per un progetto Erasmus ed una cinese residente a Sapri che aveva deciso di festeggiare il capodanno nel suo Paese d’origine. Le due donne rimarranno ognuna nelle proprie abitazioni, solo in caso in cui dovesse subentrare la febbre si valuterà il da farsi. A chiarire la procedura è il direttore del Distretto Sanitario di Sapri- Camerota, il dottore Rocco Calabrese che ha evidenziato come le direttive del ministero della salute siano ben chiare per la gestione di eventuali casi sospetti da coronavirus. ” E’ necessario seguire due criteri ben definitivi – ha precisato il direttore Calabrese – Il primo è di tipo epidemiologico e cioè che la persona debba risultare che sia rientrata da quei paesi negli ultimi 15 giorni – il secondo è un criterio clinico e cioè che i sanitari del Pronto Soccorso, o della guardia medica o il medico curante, debbano accertare che la persona abbia febbre molto alta, tosse e chiari sintomi respiratori. Noi come azienda sanitaria, -ha spiegato Calabrese – siamo attrezzati per fare fronte a ogni tipo di emergenza e abbiamo fatto sì che sia l’ospedale di Sapri, sia i Saut di riferimento che le guardie mediche siano dotati di dispositivi di protezione individuale.”





































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