In un solo anno sono state 4643 le prestazioni per attività di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, erogate dalla sezione LILT di Salerno. Al primo posto la senologia con 1529 visite, seguita da dermatologia 903, orientamento oncologico 701 e via via tutte le altre specialità. Numeri importanti per la LILT che rappresentano però solo uno sprone a fare di più. Basta ascoltare quello che afferma il dottore Antonio Brando quando asserisce che in Italia meno del 5% degli under 20 è andato da un urologo, a cospetto delle coetanee che nel 40% dei casi si sono recate dal ginecologo; così come dopo i 55 anni, solo due uomini su dieci, si sono recati dal medico per un controllo clinico uro- andrologico. “Prevenire è meglio che curare, prevenire è meglio che reprimere, uomo avvisato mezzo salvato” – dice il dottore Giuseppe Pistolese, presidente della sezione salernitana della LILT che grazie ad un accordo con la rete dei teatri salernitani spera di poter contare su nuove risorse per potenziare l’attività della Lega. L’idea avanzata dal direttore artistico del Teatro delle Arti di Salerno Claudio Tortora, e presentata nel corso di una conferenza stampa al Comune di Salerno, è apparsa subito semplice, efficace e soprattutto di facile realizzazione: fare in modo che tutta la rete teatrale salernitana diventi un enorme salvadanaio dove raccogliere fondi a sostegno della LILT aggiungendo anche il ricavato di una serata ai fondi raccolti con le donazioni spontanee.




































