La Campania insieme ad altre regioni italiane ha deciso di partecipare al protocollo per la cura del Covid 19 attraverso la terapia del plasma. Tra gli ospedali coinvolti oltre al Cotugno di Napoli, c’è il Moscati di Avellino. L’importanza di utilizzare questa terapia è sottolineata dal dott.Silvestro Volpe, direttore Unità di Immunoematologia Medicina Trasfusionale Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino, nell’intervista di Tv Medica, a cura di Alessia Bielli “Il plasma cosiddetto “iper- immune” o da paziente convalescente contiene anticorpi contro il coronavirus che i pazienti hanno sviluppato in seguito al contatto con questa infezione– dichiara Volpe- Quindi prelevare il plasma a questi pazienti che sono diventati donatori serve a reclutare ed utilizzare gli anticorpi presenti su altre persone affette dal coronavirus.” L’utilizzo della terapia col plasma sarà avviato con il protocollo Tsunami, acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS.CoV2), guidato dal reparto Malattie infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria di Pisa, cui, dopo la Toscana, hanno aderito le Regioni Lazio, Campania, Marche ed Umbria. “Capofila del protocollo nella nostra Regione è il Cotugno di Napoli e gli altri centri che vorranno aderire faranno da “local investigators” all’ospedale napoletano per la raccolta dati– aggiunge Volpe precisando – sono donatori tutti coloro che abbiano una diagnosi accertata di covid-19 e siano stati dichiarati guariti con doppio tampone negativo e che abbiano presenti gli anticorpi. E’ tutto pronto per la Plasma terapia al Moscati di Avellino: ci sono già diversi donatori, a partire dagli operatori interni della struttura ospedaliera, che è in attesa della risposta del comitato etico”.




































