Dal Ministero della Salute, ” I test rapidi di ultima generazione valgono come i molecolari”.</p>E’ stata riconosciuta la validità dei tamponi antigenici più nuovi che danno risultati sovrapponibili a quelli “classici” specie se utilizzati entro la prima settimana di infezione. Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del Ministero della salute, ha firmato la circolare che riconosce la validità dei tamponi rapidi di ultima generazione come sovrapponibili ai molecolari. “Gli esiti dei test antigenici rapidi o dei test RT-PCR, anche se effettuati da laboratori, strutture e professionisti privati accreditati dalle Regioni – si legge nella circolare- devono essere inseriti nel sistema informativo regionale di riferimento”.
Dal ministero però confermano che nel caso di asintomatici o sintomatologie lievi, i molecolari restano lo strumento più efficiente, per la conferma di Covid-19. La circolare “Aggiornamento della definizione di caso COVID-19 e strategie di testing” prevede l’obbligo di tracciabilità di tutti i test nei sistemi informativi regionali. “Se la capacità di RT-PCR è limitata o qualora sia necessario adottare con estrema rapidità misure di sanità pubblica, può essere considerato l’uso dei test antigenici rapidi in individui con sintomi compatibili con COVID-19 nei seguenti contesti: situazioni ad alta prevalenza, per testare i casi possibili/probabili; focolai confermati tramite RT-PCR, per testare i contatti sintomatici, facilitare l’individuazione precoce di ulteriori casi nell’ambito del tracciamento dei contatti e dell’indagine sui focolai; comunità chiuse (carceri, centri di accoglienza, etc.) ed ambienti di lavoro per testare le persone sintomatiche quando sia già stato confermato un caso con RT-PCR; in contesti sanitari e socioassistenziali/sociosanitari, o per il triage di pazienti/residenti sintomatici al momento dell’accesso alla struttura o per la diagnosi precoce in operatori sintomatici”. La circolare precisa anche che il test rapido nei sintomatici va effettuato entro 5 giorni dall’esordio dei sintomi, mentre negli asintomatici va effettuato tra il terzo e il settimo giorno dall’esposizione. Se il test rapido risulta negativo, è necessaria la conferma dopo 2-4 giorno o con test molecolare o test rapido di ultima generazione. Alle persone che risultano positive al test antigenico rapido, anche in attesa di conferma con secondo test antigenico oppure con test RT-PCR molecolare, si applicano le medesime misure contumaciali previste nel caso di test RT-PCR positivo.


































