Con una lettera al Direttore Generale dell’Asl Salerno, al Direttore Sanitario, al Direttore SPP, alla RSU ed a tutti i lavoratori interessati, il segretario generale della CISL FP Pietro Antonacchio interviene sulle procedure documentate in applicazione del Protocollo Operativo per la Sorveglianza degli operatori sanitari Covi d – 19″ dellโ ASL Salerno. “Spiace far rilevare, facendo seguito alla precedente nota del 9 aprile u.s, che a tuttโoggi diverse segnalazioni da parte di Operatori Sanitari dellโAzienda ci portano a ipotizzare che il protocollo operativo per la sorveglianza Covid -19 non viene da tutti i Macrocentri aziendali correttamente applicato, nรจ sia stata data documentata informativa a tutti gli interessati. In particolare – scrive Antonacchio- ci consta che alcuni operatori sanitari nel corso delle attivitร dellโassistenza domiciliare, espletate obbligatoriamente ma senza gli adeguati e raccomandati dispositivi di protezione individuale, sono venuti in contatto con utenti affetti da COVID – 19 e pertanto per caso accertati, pur avendone data immediata informativa ai Responsabili delle Unitร Operative interessate, non sono state attivate le opportune verifiche, ovviamente poichรฉ non segnalati, dai Medici Competenti aziendali, nรฉ alcun tampone รจ stato effettuato, ciรฒ in difformitร alle procedure aziendali richiamate. A tale proposito si richiede di informarsi presso il Servizio SPP competente se ha inviato le procedure in oggetto a tutte le Direzioni, oltre a quelle relative ai Presidi Ospedalieri, quindi inclusi i distretti sanitari e i vari dipartimenti, di accertarsi che tutte le relative direzioni periferiche abbiano data dovuta informativa ai lavoratori tutti e di inviare una comunicazione alla Rappresentanza Sindacale Unitaria e ai RR.LL.SS una lista degli Operatori Sanitari che sono o sono stati soggetti a sorveglianza sanitaria aziendale secondo il protocollo operativo in questione, ovviamente senza specificare i loro nominativi , ma a quali macrostrutture e servizi/reparti appartengono e a quanti di questi sono stati effettuati i tamponi con relativa motivazione. Tanto dovuto al fine di tenere alta lโattenzione e limitare al massimo il contagio dei nostri operatori sanitari e dei pazienti, nonchรฉ di rafforzare il ruolo in azienda nella valutazione e gestione del rischio biologico che, tanto piรน in questo momento, puรฒ risultare strategico per gestire al meglio lโattuale emergenza.”ย conclude Antonacchio.




































