‘Le dipendenze patologiche nell’ambito della sanità territoriale’. È questo il titolo del convegno organizzato per sabato 9 novembre a Salerno dall’Ordine degli Psicologi della Regione Campania, nell’ambito del ciclo di eventi per il 35esimo anniversario della legge 56/89 sull’ordinamento della professione di psicologo. La giornata di formazione si terrà al Salone dei Marmi (Piazza Giovanni Amendola) e si aprirà alle 9 con i saluti istituzionali, affidati al sindaco di Salerno *Vincenzo Napoli*, al direttore generale dell’Asl *Gennaro Sosto* e al responsabile dell’Unità operativa Politiche del farmaco della Regione Campania *Ugo Trama*.
Il convegno sarà moderato da *Antonella Grandinetti*, direttore dell’Uoc Serd di Salerno e coordinatrice della commissione Sanità dell’OPRC. Il primo panel prenderà il via alle 9,30 con l’intervento del presidente dell’Ordine, *Armando Cozzuto*, che sarà incentrato sulle nuove prospettive per lo sviluppo dell’assistenza psicologica.
Nel corso della mattinata si affronterà il tema dello sviluppo della sanità territoriale, accelerato dalla pandemia da Covid-19, che ha imposto filiere organizzative integrate a rete. In questo contesto, i Servizi perle Dipendenze sono chiamati a sviluppare sinergie con gli altri servizi presenti sul territorio e devono rappresentare la struttura specialistica di riferimento per tutti i tipi di dipendenza, da sostanze, illegali o comportamentali.
Gli interventi dei relatori intendono fornire una fotografia aggiornata delle criticità del fenomeno, come le dipendenze comportamentali e la comorbilità, al fine di assicurare interventi preventivi e terapeutici ai cittadini affetti da dipendenza patologica. Le dipendenze patologiche, infatti, sono considerate come problematiche di salute più complessa e vanno trattate con un approccio interdisciplinare, perché solo una fattiva collaborazione tra servizi specialistici territoriali consente l’adesione al trattamento, una corretta valutazione diagnostica e un accesso alle cure più efficaci.
Durante i lavori del convegno si porrà quindi l’accento sull’integrazione tra servizi, al fine di sviluppare interventi di prossimità per assicurare la diagnosi precoce e contrastare il bisogno sommerso.




































