Un importante passo avanti per la prevenzione e la cura dell’osteoporosi all’ULSS 7 Pedemontana: è stata consegnata oggi all’U.O.S.D. Reumatologia una innovativa apparecchiatura per la diagnosi precoce dell’osteoporosi e la valutazione del rischio di frattura, frutto di una donazione di oltre 47 mila euro da parte di Banca delle Terre Venete Credito Cooperativo.
«Ringrazio la Banca delle Terre Venete per questa importante donazione – commenta il Direttore Generale Carlo Bramezza – che rafforza la nostra capacità diagnostica per una patologia destinata ad aumentare con l’invecchiamento della popolazione. Una tecnologia normalmente presente solo in ospedali universitari, che ci permetterà diagnosi più accurate, sicure e tempestive, con un beneficio concreto per la qualità di vita dei pazienti».
«Crediamo che la vicinanza al territorio passi anche dal sostegno alla salute delle persone – sottolinea Gianfranco Sasso, presidente della Banca delle Terre Venete -. Questa donazione, a nome dei nostri soci e per tutta la comunità, va nella direzione della prevenzione di una patologia silenziosa ma molto diffusa».
L’apparecchiatura utilizza radiofrequenze e non radiazioni, rendendo l’esame:
- più sicuro e ripetibile nel tempo
- adatto a tutti i pazienti, anche fragili, donne in gravidanza e bambini
- utile per valutare densità ossea, micro-architettura e rischio di frattura Grazie alla sua portabilità, potrà essere utilizzata sia all’ospedale San Bassiano sia ad Asiago, anche direttamente al letto del paziente, migliorando la presa in carico soprattutto degli anziani e dei pazienti difficili da trasportare. Un esempio concreto di collaborazione tra sanità pubblica e territorio, che si traduce in innovazione, prevenzione e migliore assistenza per i cittadini.




































