E’ stata la famiglia del piccolo Domenico a richiedere all’ospedale di avviare la pianificazione condivisa delle cure. Non e’ eutanasia,ma una procedura che indirizza la terapia clinica dalla guarigione all’alleviamento delle sofferenze. A spiegarlo e’ l’avvocato della famiglia del piccolo, Francesco Petruzzi.Anche la madre del bambino che dal 23 dicembre scorso dopo il trapianto di cuore fallito e’ ricoverato in terapia intensiva, tenuto in vita da una macchina, e’ intervenuta alla trasmissione ” diritto e rovescio”:” mi dispiace, quello che ho fatto non e’ servito a mio figlio. Avrei voluto scoprire tutto prima. Vorrei che la storia di mio figlio non venisse dimenticata”.Intanto ieri sera tutta Nola, citta’ del napoletano dove risiede la famiglia, si e’ stretta intorno alla mamma e al papร del piccolo, con una fiaccolata per dimostrare il sostegno al bambino e alla sua famiglia. .




































