Trattare chirurgicamente la prostata, senza incisioni, con un ago spesso meno di un millimetro e preservando la funzione dโorgano. Una delegazione di medici internazionali รจ venuta a Verona, nelle sale operatorie dellโUrologia diretta dal prof Alessandro Antonelli, per un confronto su questa metodologia innovativa. Hanno assistito live agli interventi alla prostata, eseguiti dal prof Riccardo Giuseppe Bertolo, con tecnica transperineale (TPLA), grazie alla tecnologia Echolaser, una delle soluzioni piรน avanzate della chirurgia mininvasiva urologica.Delegazione internazionale in visita. I medici in visita a Verona sono quattro: due provenienti dal Hospital da Luz Torres di Lisbona, un medico nigeriano dal Nnamdi Azikiwe University Teaching Hospital di Nnewi e un medico italiano dallโospedale di Savigliano (Cuneo). Intervento mininvasivo TPLA. Il trattamento avviene con accesso transperineale (nellโarea cutanea tra scroto e ano), senza incisioni chirurgiche. Durante le procedure, guidate in tempo reale dallโecografia, sottilissime fibre laser vengono inserite tramite aghi con spessore inferiore al millimetro. In questo modo รจ possibile asportare selettivamente il tessuto prostatico in eccesso (o patologico) attraverso calore controllato. Grazie a questo tipo di intervento, il recupero post-operatorio รจ rapido e lโimpatto sulla qualitร di vita รจ molto contenuto, compresa la preservazione della continenza, della funzione sessuale e dellโeiaculazione. Puรฒ essere usato per trattare patologie benigne e maligne. Ipertrofia prostatica benigna. La condizione consiste in un ingrossamento non tumorale della prostata, molto comune con lโavanzare dellโetร , che puรฒ causare difficoltร a urinare, aumento della frequenza urinaria e disturbi notturni. Quando i farmaci non sono piรน efficaci, puรฒ essere necessario intervenire. Nel caso dellโipertrofia prostatica benigna (IPB), questa la procedura mininvasiva permette di ridurre il volume della prostata e migliorare i sintomi urinari evitando interventi piรน invasivi. Inoltre ci sono possibilitร molto elevate di risparmiare la funzione eiaculatoria dal paziente.Carcinoma prostatico. Questa forma rappresenta il tumore piรน frequente nellโuomo: spesso cresce lentamente, ma in alcuni casi richiede trattamento. Le nuove tecniche focali permettono, in pazienti selezionati, di trattare la malattia in modo mirato riducendo gli effetti collaterali. Nel carcinoma prostatico, la TPLA consente quindi una terapia focale, trattando esclusivamente la lesione tumorale e preservando il resto dellโorgano.Prof. Riccardo Giuseppe Bertolo: โOggi ospitiamo alcuni colleghi stranieri venuti a osservare un intervento molto particolare e dโavanguardia. Si fa attraverso un accesso percutaneo senza incisioni: si entra con aghi molto piccoli, inferiori a un millimetro, all’interno della prostata del paziente posizionato in sala operatoria sotto anestesia molto blanda. Eโ una tecnologia attiva da un anno nell’Urologia di Aoui Verona, diretta dal prof. Antonelli. Questo approccio ci consente di trattare sia l’ipertrofia prostatica benigna, migliorando la qualitร della vita dei pazienti con sintomi urinari ostruttivi dovuti allโinvecchiamento, sia piccole lesioni tumorali in modo focale. Il vantaggio principale รจ il massimo risparmio funzionale: preserviamo la funzione eiaculatoria, aspetto sempre piรน richiesto dai pazienti, e nel trattamento del tumore prostatico garantiamo la continenza urinaria, che potrebbe invece essere compromessa da interventi chirurgici piรน invasiviโ.




































