Il paziente 35 enne marocchino già dimesso dopo tre giorni di degenza.
L’intervento e’ durato tre ore ed ha previsto al posto di un’incisione sul collo, quattro mini incisioni, di circa 1 centimetro, praticate al di sotto della clavicola. Utilizzato il robot Da Vinci guidato dai chirurghi Salvatore Battaglia insieme agli anestesisti Calabrese e Valentina Schiro’. Con questa tecnica preservata anche l’estetica del collo oltre a migliorare gli esiti clinici. Hanno collaborato le unità operative di chirurgia maxillo facciale diretta da Alberto Bianchi e del complesso operatorio del San Marco guidato da Rino Calabrese. Soddisfazione del direttore generale Giorgio Giulio Santonocito e dell’Università Etnea per il risultato ottenuto grazie anche all’investimento in tecnologie avanzate e formazione specialistica. Un grazie il direttore Bianchi ha espresso a Salvatore Bartolotta esperto di chirurgia robotica che ha fatto da tutor al dottore Battaglia:” L’approccio adottato rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nella chirurgia del collo. Credo che questo possa essere un primo passo per fare di Catania un’ulteriore valle tecnologica del mondo medico, soprattutto per le masse laterocervicali, con potenziali benefici per un numero sempre maggiore di pazienti, senza dimenticare che di fianco alla macchina c’è sempre l’uomo”.




































