LโAzienda Ospedaliera di Perugia compie un importante passo avanti nel campo della diagnostica microbiologica con lโinstallazione, presso la Struttura Complessa di Microbiologia diretta dalla professoressa Antonella Mencacci, di un sistema automatizzato e robotico di nuova generazione per lโincubazione e il monitoraggio delle emocolture, tra i primi installati a livello mondiale.La nuova piattaforma rappresenta una delle tecnologie piรน avanzate oggi disponibili per la diagnosi delle infezioni del sistema circolatorio e della sepsi, patologia tempo-dipendente per la quale la rapiditร della diagnosi e lโavvio tempestivo di una terapia appropriata possono fare la differenza tra la vita e la morte.Progettato per laboratori ad alta produttivitร , il sistema garantisce una capacitร di incubazione fino a 960 flaconi, la piรน elevata attualmente disponibile sul mercato. Attualmente sono in monitoraggio contemporaneamente quasi 800 flaconi, a testimonianza dellโelevata attivitร assistenziale svolta dallโospedale di Perugia.โTra i principali vantaggi della nuova strumentazione โ spiega la prof.ssa Antonella Mencacci, direttrice del laboratorio – vi รจ la riduzione del tempo medio di rilevazione della crescita microbica di circa tre ore rispetto alle tecnologie precedenti. Questo consente di identificare piรน rapidamente i microrganismi responsabili dellโinfezione e di avviare tempestivamente terapie antibiotiche mirate, un fattore determinante per la sopravvivenza dei pazienti affetti da sepsi. Un ulteriore elemento innovativo รจ la possibilitร di misurare automaticamente il volume di sangue inoculato in ogni flacone. Questo parametro rappresenta un importante indicatore di qualitร della fase preanalitica dellโemocoltura: un volume insufficiente puรฒ infatti ridurre significativamente la probabilitร di individuare il microrganismo responsabile dellโinfezione, compromettendo la diagnosi eziologica e la scelta della terapia piรน efficace. La piattaforma offre inoltre ai clinici la possibilitร di visualizzare in tempo reale e online lo stato delle emocolture dei propri pazienti, favorendo una gestione piรน rapida e appropriata dei percorsi diagnostico-terapeutici. Importanti benefici โ continua Mencacci – riguardano anche lโorganizzazione del laboratorio. Il nuovo sistema รจ completamente automatizzato e integrato con il software che gestisce il percorso robotizzato delle analisi batteriologiche, dalla semina allโidentificazione dei microrganismi fino allโesecuzione dellโantibiogramma. Lโautomazione consente un significativo risparmio di tempo operativo, permettendo al personale di dedicare maggiori risorse ad attivitร ad alto valore professionale, scientifico e culturaleโโQualsiasi innovazione tecnologica in ambito sanitario โ sottolinea il direttore generale dellโAzienda Ospedaliera di Perugia, Antonio DโUrso, โ acquisisce un reale valore clinico ed etico solo quando si traduce in una crescita delle competenze professionali e in un miglioramento dei percorsi diagnostico-terapeutici centrati sul paziente. La tecnologia rappresenta uno strumento fondamentale, ma il suo impatto dipende dalla capacitร di integrarla efficacemente nellโorganizzazione e nella pratica clinica quotidiana. Grazie al lavoro trasversale del laboratorio di Microbiologia tutto ciรฒ accade tra le nostre strutture e servizi che lavorano in sinergia per portare la miglior cura al letto del pazienteโ.La Struttura Complessa di Microbiologia dellโAzienda Ospedaliera di Perugia svolge unโintensa attivitร assistenziale (circa 800 mila prestazioni allโanno) strettamente integrata con la ricerca e la didattica nellโambito del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dellโUniversitร degli Studi di Perugia.Alla presentazione dello strumento, che si รจ svolta martedรฌ 30 giugno presso la sala Montalcini del CREO, durante un convegno scientifico-divulgativo hanno partecipato la direttrice regionale salute e welfare, Daniela Donetti, il magnifico rettore dellโUniversitร degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, il presidente di AMCLI โ Associazione Microbiologi Clinici Italiani, Pierangelo Clerici, il direttore generale dellโAzienda Ospedaliera di Perugia, Antonio dโUrso, e la prof.ssa Antonella Mencacci insieme al personale sanitario del laboratorio di Microbiologia.




































