.lSi รจ tenuta oggi a Potenza, nella sala A dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo, la presentazione ufficiale dei risultati di un anno di attivitร della struttura di Cardiochirurgia, diretta dal dottor Gabriele Giunti. L’iniziativa ha offerto l’occasione per illustrare il volume e la tipologia degli interventi eseguiti nel periodo compreso tra il primo luglio 2025 e il primo luglio 2026, con particolare riferimento alle procedure mininvasive per il trattamento delle valvole cardiache e della chirurgia aortica, e alle tecniche a cuore battente per il trattamento delle coronarie. Il dato piรน significativo riguarda il numero complessivo degli interventi effettuati: 380 in dodici mesi, il risultato piรน elevato registrato dalla struttura negli ultimi dieci anni. Un traguardo che si inserisce in una linea di continuitร con il lavoro svolto negli anni precedenti e che ne rappresenta uno sviluppo ulteriore, frutto del consolidamento dell’รฉquipe e di una precisa scelta strategica orientata alla qualitร e all’innovazione tecnologica. La rilevanza del dato numerico รจ ulteriormente rafforzata dalla considerazione che gli interventi sono stati eseguiti su una popolazione di pazienti con un profilo di rischio moderato-elevato, con un EuroSCORE medio del 4,57%, indice che misura la probabilitร di mortalitร operatoria attesa sulla base delle condizioni cliniche preoperatorie. A fronte di tale complessitร , gli outcomes chirurgici sono risultati in linea con i migliori standard internazionali di riferimento. In particolare, la mortalitร registrata al trentesimo giorno dall’intervento si attesta all’1,3%, un valore significativamente inferiore alla soglia del 2-5% indicata dalle principali linee guida internazionali.Un ulteriore elemento qualificante dell’attivitร svolta riguarda i reinterventi su pazienti precedentemente operati in altre strutture ospedaliere, spesso in condizioni di elevata complessitร clinica. Anche in questi casi, l’รฉquipe del San Carlo ha saputo garantire percorsi di cura di alto profilo, con esiti che confermano la capacitร della struttura di rispondere efficacemente anche alle situazioni piรน critiche. “I risultati presentati oggi testimoniano la soliditร di un percorso che questa Azienda ha intrapreso con determinazione, puntando sulla qualitร delle cure, sull’innovazione e sulla valorizzazione delle professionalitร . Trecentottanta interventi in un anno, su pazienti ad alto rischio e con una mortalitร ben al di sotto delle soglie internazionali, non sono un dato da registrare semplicemente: sono la misura concreta di ciรฒ che un ospedale pubblico puรฒ e deve offrire ai cittadini. Siamo convinti che investire nella Cardiochirurgia, dotandola di strumenti, tecnologie e risorse umane adeguate, significhi investire nella salute dell’intera comunitร regionale. Continueremo a farlo con la stessa visione strategica che ha guidato questi dodici mesi”. Cosรฌ il direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera. “Questi numeri dimostrano che la sanitร pubblica lucana, quando รจ supportata da una governance attenta e da professionisti di alto livello, รจ in grado di competere con i migliori centri nazionali e internazionali”. Cosรฌ l’assessore alla Salute, Politiche per la persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico. “La Regione Basilicata guarda con soddisfazione ai risultati della Cardiochirurgia del San Carlo, che rappresentano un punto di riferimento sempre piรน riconosciuto per i pazienti del territorio e non solo. L’impegno dell’Assessorato รจ quello di continuare a sostenere percorsi di eccellenza come questo, nell’interesse della salute dei cittadini e della qualitร complessiva dell’offerta sanitaria regionale”. Al dottor Gabriele Giunti, direttore della Cardiochirurgia รจ spettato presentare i risultati conseguiti nellโultimo anno dalla unitร operativa di Cardiochirurgia, delineando le prospettive di sviluppo del servizio per il territorio lucano. Nel corso della relazione sono stati illustrati i dati di attivitร relativi allโultimo anno, i principali interventi eseguiti, i risultati clinici raggiunti e le linee di sviluppo programmate per il potenziamento dellโofferta cardiochirurgica in ambito regionale. “Il risultato di quest’anno รจ il frutto del lavoro di un’intera รฉquipe, che ha operato con rigore, dedizione e una tensione costante verso la qualitร ”. Ha dichiarato il cardiochirurgo. “Abbiamo operato pazienti complessi, ad alto rischio, spesso giunti da noi dopo interventi effettuati altrove, e in tutti i casi abbiamo cercato di offrire la risposta clinica piรน appropriata. Il fatto che la nostra mortalitร a trenta giorni si collochi all’1,3%, su una casistica di questa complessitร , รจ un dato che ci inorgoglisce e che attribuiamo non a un singolo fattore ma alla combinazione di competenze, tecnologia e organizzazione che la direzione strategica ha saputo in questi ultimi anni programmare e attivare. Guardiamo al futuro con l’intenzione di consolidare ulteriormente questo modello, ampliando l’offerta di procedure mininvasive e continuando a investire nella formazione e nell’innovazione”.




































