A Niguarda impiantato per la prima volta in un paziente in attesa di trapianto. Monitorare in continuo le pressioni dell’arteria polmonare in un paziente cardiopatico con una particolare complessità clinica. Per la prima volta questo tipo di impianto è stato eseguito a Niguarda in un paziente con un dispositivo di assistenza ventricolare sinistra (LVAD), in attesa di un trapianto di cuore.A effettuarlo è stata l’équipe della Cardiologia 2 – insufficienza cardiaca e trapianti dell’Ospedale Niguarda, diretta da Andrea Garascia, che ha raggiunto il traguardo del 36° impianto di questo tipo di sensore.L’obiettivo di questa tecnologia è monitorare a distanza i parametri emodinamici del paziente. Questo permette di individuare precocemente eventuali segni di peggioramento dello scompenso cardiaco e quindi intervenire tempestivamente in caso di problemi. Un approccio che contribuisce a migliorare la gestione clinica, la qualità di vita del paziente e a prevenire complicanze. Un risultato che testimonia l’elevato livello di competenza dei professionisti del team multidisciplinare e conferma l’impegno di Niguarda nel cercare soluzioni sempre più avanzate per la cura dei pazienti.




































